Denis Mukwege (Credit: gariwo.net)

Oggi parliamo delle minacce di morte al medico congolese Nobel per la pace Denis Mukwege, della candidatura a un terzo mandato per il presidente della Costa d’Avorio e del negoziato aperto in Mali tra la Comunità dell’Africa occidentale e i militari golpisti.

Rd Congo: minacce di morte al medico Nobel per la pace Denis Mukwege

Un ampio movimento di sostegno internazionale ha preso vita nei giorni scorsi dopo le minacce di morte ricevute dal famoso ginecologo congolese Denis Mukwege, Premio Nobel per la pace 2018. Le minacce hanno fatto seguito al suo appello a favore della pace nell’est della Repubblica democratica del Congo e per la creazione di un tribunale internazionale che giudichi i gravi crimini commessi nel suo paese tra il 1993 e il 2003.

Sabato, il presidente Félix Tshisekedi ha incaricato il governo di garantire la sicurezza del medico che “ripara” le donne vittime di violenza sessuale e di aprire un’indagine sulle minacce di morte nei suoi confronti.

Costa d’Avorio: ufficializzata la candidatura a un terzo mandato del presidente Ouattara

La morte del suo delfino, Amadou Gon Coulibaly, ex primo ministro e candidato presidente, ha convinto il 78enne presidente della Costa d’Avorio Alassane Ouattara, che aveva più volte ribadito la sua rinuncia alla candidatura, a essere ufficialmente investito dal suo partito all’elezione presidenziale.

Il rito si è svolto sabato nello stadio di Abidjan, la capitale economica del paese, colmo di gente venuta da ogni parte del paese. Ouattara ha presentato la sua candidatura come un “sacrificio”, accettato per il bene del paese. La vittoria al primo turno, nonostante tutta l’opposizione sia compatta contro la sua terza candidatura, Ouattara l’ha già in tasca.

Mali: continua il dialogo tra la giunta militare golpista e la Cedeao 

In Mali, dopo il colpo di Stato di martedì scorso e la manifestazione massiccia dell’opposizione che venerdì ha celebrato il successo delle proteste di piazza e della loro reiterata richiesta di dimissioni delle massime autorità dello stato, la giunta militare al potere è in dialogo con i rappresentanti della Cedeao, la comunità economica degli stati dell’Africa occidentale.

Sul tavolo del negoziato la liberazione del presidente dimissionario Ibhahim Boubakar Keita e del suo ex-primo ministro, il periodo della transizione e le sanzioni nei confronti del paese. La giunta militare propone un comitato “ad hoc”, formato da civili e militari, in grado di ristabilire lo stato di diritto per ridare poi la parola al popolo con nuove elezioni.