Oggi parliamo dell’eruzione del vulcano Nyragongo nella Repubblica democratica del Congo, dei 700mila cittadini stranieri invisibili alla campagna vaccinale in Italia e del forum economico libico-tunisino.

Rd Congo: eruzione del vulcano Nyiragongo

Il vulcano Nyiragongo, situato vicino alla città di Goma, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, ha eruttato sabato notte. 
Almeno 15 persone sono morte nel caos che ha distrutto più di 500 case alla periferia della città.
Tuttavia, i testimoni hanno detto che Goma, con 670.000 abitanti, è stata per lo più risparmiata dall’eruzione notturna del vulcano.
La lava si è fermata infatti verso Buhene, alla periferia della città. Ha smesso di avanzare a poche centinaia di metri dall’aeroporto, dove gli aerei sono stati ritirati durante la notte e tutti i voli sono stati cancellati.
Le autorità locali, che hanno monitorato l’eruzione del vulcano per l’intera nottata, hanno riferito che il flusso di lava ha perso intensità e che all’alba si sono sentiti una dozzina di piccoli terremoti.

Italia: oltre 700mila cittadini stranieri invisibili alla campagna vaccinale

Sarebbero oltre 700mila i cittadini stranieri presenti in Italia ma attualmente “invisibili” alla campagna vaccinale in corso nel nostro paese.
Persone che non hanno accesso alla vaccinazione anti-Covid perché non sono in possesso della tessera sanitaria.
A dare l’allarme, Gianfranco Costanzo, direttore sanitario dell’Istituto nazionale salute migrazioni e povertà, che sottolinea come agli stranieri presenti sul territorio da oltre tre mesi venga rilasciato il tesserino sanitario Stp.
Tesserino, che garantisce prestazioni urgenti o essenziali, e che dovrebbe comprendere anche il vaccino.
Ma le piattaforme regionali, a oggi, non prevedono l’accesso alla vaccinazione con tale documento. Una falla importante in un sistema per cui si continua a parlare della immunità di gregge.

Tunisia: inaugurato domenica il Forum economico libico-tunisino

In occasione della visita del premier Hichem Mechichi in Libia, Tripoli ha ribadito il proprio sostegno economico, politico e sociale alla Tunisia, rafforzando il legame tra i due paesi.
A sottolineare l’importanza del patto economico annunciato, che mira a facilitare gli scambi commerciali e la circolazione dei cittadini tra i due paesi, la presenza, nella delegazione libica, di quattro ministri, del governatore della Banca centrale e di oltre cento imprenditori.
La Libia, partner commerciale importante, prima del 2011, assorbiva la maggior parte della produzione delle industrie alimentari e dei materiali da costruzione tunisini.
Il destino dei due paesi, secondo Mechichi, è un destino comune.