Proteste contro il golpe in Sudan

Oggi parliamo del colpo di stato militare in Sudan, di un attentato terroristico in Uganda e della chiusura del Festival di cinema africano in Burkina Faso.

Colpo di stato in Sudan: i militari arrestano il primo ministro e alcuni ministri 

In Sudan dopo settimane di tensione tra i militari e i civili, e dopo un tentato golpe militare sventato a settembre, questi ultimi hanno preso con la forza il potere nelle prime ore di oggi. Il primo ministro, la maggior parte dei membri del governo e un gran numero di leader politici (appartenenti alla coalizione delle Forze per la libertà e il cambiamento) sono stati arrestati stamattina. Le forze militari e paramilitari sudanesi si sono dispiegate nella capitale, dove la popolazione inizia a radunarsi per manifestare. L’aeroporto di Khartoum è stato chiuso e i voli internazionali sono stati sospesi, Internet e la rete elettrica sono disattivati in ampi settori della capitale. Si attende a breve un comunicato dei golpisti.

Uganda: rivendicato dallo Stato islamico l’attentato di sabato a Kampala

Lo Stato islamico ha rivendicato l’esplosione di una bomba, sabato sera, che ha ucciso due persone in un ristorante alla periferia nord della capitale ugandese Kampala. Tre uomini sono stati visti posizionare un sacchetto sotto un tavolo e se ne sono andati pochi istanti prima dell’esplosione, ha detto la polizia che ha parlato di una bomba fabbricata localmente. Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni su possibili attacchi. Le ambasciate di Francia e Regno Unito avevano invitato i viaggiatori in Uganda a prestare attenzione negli spazi pubblici affollati. L’8 ottobre, lo Stati islamico aveva rivendicato un attacco a una stazione di polizia a nord di Kampala. Nel 2010, il gruppo terrorista somalo al-Shabaab aveva ucciso decine di persone a Kampala in un attentato dinamitardo, accusando l’Uganda di aver schierato truppe in Somalia.

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