Funerali di massa delle vittime del massacro avvenuto il 28 novembre nel villaggio di Koshobe, nello stato di Borno, in Nigeria (Credit: vantagenews.ng)

Oggi parliamo dell’ennesimo massacro di civili nello stato nigeriano di Borno, del conflitto civile in Etiopia e del riaccendersi della tensione diplomatica tra Somalia e Kenya.

Nigeria: ennesimo massacro di civili nello stato nord-orientale di Borno

Non c’è ancora una rivendicazione ufficiale, ma secondo le autorità locali è da attribuire a gruppi jihadisti l’uccisione di 110 civili sabato scorso nel nordest della Nigeria, nello stato di Borno. Testimoni oculari dicono che uomini armati a bordo di motociclette hanno attaccato tre villaggi di pescatori e contadini.

Hanno aggredito le vittime, le hanno sgozzate e poi se ne sono andati senza rubare nulla. Nell’area sono attivi Boko Haram e il gruppo Stato islamico nell’Africa occidentale. Il governatore dello stato ha reso noto che nelle ultime settimane sono oltre 500 i civili uccisi dai jihadisti. Uccisioni che si ritorcono sul presidente Buhari che al centro del suo programma di governo ha proprio la messa in sicurezza delle aree del nordest.  

Etiopia: il conflitto con la regione del Tigray rischia di estendersi a tutta la regione

Sabato sera il primo ministro etiopico Abiy Ahmed ha annunciato la conquista della capitale della regione ribelle del Tigray, Macallè e la fine dell’offensiva militare. Ma sul terreno ci sono segnali che indicano che il conflitto durerà ancora a lungo sotto forma di guerriglia armata.

Ieri i tigrini hanno dichiarato di aver abbattuto un aereo militare e di aver riconquistato la città di Axum, e sabato notte un numero imprecisato di razzi ha colpito la capitale dell’Eritrea, Asmara, accusata di appoggiare i militari etiopici. Nel vicino Sudan, inoltre, le forze di sicurezza hanno annunciato d’aver sequestrato quantità significative di armi, munizioni e attrezzature militari.

Somalia: torna a salire la tensione diplomatica con il vicino Kenya

E’ tornata a salire la tensione diplomatica tra Somalia e Kenya. Ieri il segretario del mistero degli esteri somalo Mohamed Ali-Nur Haji, ha annunciato d’aver richiamato il suo ambasciatore in Kenya Mohamud Ahmed Nur, e d’aver ordinato l’espulsione dal paese dell’inviato kenyano a Mogadiscio, Lucas Tumbo.

Mogadiscio accusa Nairobi di fare pressioni sullo Stato di Jubbaland per rifiutare un accordo elettorale raggiunto in ottobre che consente di indire elezioni indirette a febbraio. Secondo Ali il Kenya avrebbe convinto il leader dello Jubbaland, Mohamed Ahmed Madobe, a respingere l’accordo e quindi a sabotare il programma elettorale.