Oggi parliamo delle alluvioni che stanno colpendo Sudan e Kenya, dell’avvio del dialogo nazionale tra golpisti e parti sociali in Mali e delle reazioni alla proposta della Lega di Bergamo di istituire autobus per soli migranti.

Sudan: dichiarato lo stato di emergenza per le alluvioni

Il governo ha imposto lo stato di emergenza in tutto il paese, per un periodo di tre mesi, in seguito alle inondazioni che hanno colpito 16 dei 18 Stati, uccidendo almeno 100 persone e lasciandone mezzo milione senza casa. Più di 100mila abitazioni sono crollate completamente o parzialmente in tutto il paese.

A preoccupare è anche l’alto livello delle acque del Nilo, che attraversa la capitale Khartoum. Il governo ha istituito un alto comitato, incaricato di affrontare l’emergenza e di monitorare le acque del Nilo. Allarme anche in Kenya per i vicini laghi Bogoria e Baringo, nella Rift Valley, che rischiano di unire le proprie acque provocando un enorme disastro ambientale.

Mali: iniziato a Bamako il dialogo nazionale per uscire dalla crisi 

Mentre la Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale, riunita oggi a Niamey, in Niger, discute la posizione del Mali dopo il colpo di stato del 18 agosto e le sanzioni comminate ai militari golpisti, sono iniziate a Bamako le giornate di concertazione nazionale, che coinvolgono, oltre alla giunta militare, i partiti politici, i sindacati, la società civile e i gruppi armati attivi nel nord-est del paese. Tra i temi in discussione la durata della transizione alla democrazia.

Intanto, sabato sera, l’ex presidente Boubacar Keïta è stato trasferito ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, per ricevere cure mediche, e la giunta militare ha comunicato di aver accettato questa partenza «per ragioni umanitarie». Sempre sabato, nel nord del paese, due militari francesi dell’operazione Barkhane, schierata per contrastare il terrorismo, sono stati uccisi da una bomba rudimentale.

Italia: dure reazioni alla proposta della Lega a Bergamo di istituire autobus per soli migranti

Giù i richiedenti asilo e gli immigrati dagli autobus negli orari di entrata e uscita delle scuole. È questa la proposta della Lega di Bergamo e dei due parlamentari nazionali Ribolla e Belotti, al prefetto della città – soprattutto per i bus della Val Brembana – per evitare possibili assembramenti sui mezzi di trasporto.

Immediata la replica di alcuni esponenti della sinistra e del centrosinistra locali e nazionali. “Invece di chiedere di potenziare il trasporto locale e garantire che non ci sia sovraffollamento, i soliti demagoghi razzisti puntano a fare dei migranti gli untori, portatori del virus e propongono una sorta di segregazione stile apartheid”. “Una proposta – denunciano ancora le sinistre – in puro stile Ku Klux Klan”.