Oggi parliamo della nuova alleanza tra Tplf e oppositori per il rovesciamento del primo ministro in Etiopia, dell’avanzamento del processo pre-elettorale in Libia e dell’annuncio di un programma di riforestazione in Congo. 

Etiopia: il Tplf annuncia una coalizione con le opposizioni per rovesciare il governo

Il 5 novembre scorso i ribelli del Fronte di liberazione del popolo tigrino (Tplf) hanno annunciato in una conferenza stampa a Washington un’alleanza con altri otto gruppi di opposizione in Etiopia per estromettere il primo ministro Abiy Ahmed – attraverso negoziati politici o forza militare, hanno specificato – e installare un governo di transizione. Oltre ai tigrini, la coalizione comprende gruppi che rappresentano le etnie oromo, somali e sidama. L’annuncio dell’alleanza arriva pochi giorni dopo che i ribelli hanno catturato due città strategiche a circa 300 chilometri a nord-est di Addis Abeba. Il primo ministro ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiesto ai cittadini di raccogliere le armi per difendere la capitale, dove continuano arresti di massa di presunti sostenitori del Tplf.

Libia: aperta da oggi la presentazione delle candidature alle elezioni presidenziali 

La presentazione delle candidature per le elezioni presidenziali libiche sarà aperta da oggi fino al 22 novembre. Mentre quella per le elezioni parlamentari dall’8 al 17 dicembre. Per questo doppio scrutinio, oltre 2,83 milioni di libici, su circa 7 milioni di abitanti, si sono registrati sulla piattaforma online dell’Alta commissione elettorale libica. Cinque personalità hanno già annunciato le loro candidature, tra cui l’ex influente ministro dell’interno, Fathi Bachagha. Ma è di ieri lo scoop del giornale israeliano Haaretz che ha raccontato della visita segreta del figlio del generale libico Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica, in Israele il 1° novembre, per offrire riconoscimento diplomatico, in caso di vittoria alle elezioni presidenziali del 24 dicembre, in cambio di aiuto militare.

Congo: annunciato il ripristino di 40mila ettari di foreste, finanziato da Total

Il ministro dell’economia forestale del Congo ha annunciato che il paese ripristinerà 40mila ettari di foreste nel dipartimento dei Plateaux. L’operazione è iniziata ieri in concomitanza con lo svolgimento a Glasgow della Conferenza sul clima, Cop26. Non se ne conosce la durata e non ne è stato rivelato il costo, ma si sa invece che a finanziare è la multinazionale francese Total che estrae il 70% degli idrocarburi prodotti in territorio congolese. Il programma di riforestazione dovrebbe contribuire, sempre secondo il ministro, a sequestrare 10 milioni di tonnellate di CO2 nell’arco di 20 anni. Nel 2011, il Congo aveva lanciato un progetto nazionale di riforestazione che puntava a piantare alberi su un milione di ettari di territorio, entro il 2020. Il bilancio del progetto non è stato reso noto.

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