Il giornalista algerino Khaled Drareni (L'Avant-Garde)

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Nel Gr ci occupiamo del giornalista algerino Khaled Drareni condannato a tre anni per aver fatto il… giornalista; in Mali ha giurato la nuova Corte costituzionale; il Ciad celebra oggi i 60 anni dell’indipendenza dalla Francia

Algeria: il giornalista Khaled Drareni condannato a tre anni di carcere

È stato condannato a tre anni di carcere il giornalista algerino Khaled Drareni, direttore del giornale online Casbah Tribune. Era stato arrestato il 7 marzo scorso ad Algeri (e tenuto in custodia cautelare fino alla sentenza) mentre stava seguendo, da giornalista, una manifestazione del movimento Hirak che da oltre un anno fa sentire la sua voce critica al governo dello stato maghrebino. Singolari i capi d’accusa a carico del giornalista: «attentato a l’unità nazionale» e «adunata sediziosa». Drareni si è difeso ribandendo che stava solo facendo il suo lavoro di giornalista indipendente. Il segretario dell’associazione Reporter senza frontiere ha dichiarato che «si tratta chiaramente di una persecuzione giudiziaria». Negli ultimi mesi la giustizia algerina si è accanita sui militanti dell’Hirak, sull’opposizione politica e sui giornalisti che ne rilanciano le rivendicazioni.

Mali: la nuova Corte costituzionale apre il dossier delle elezioni parlamentari di aprile

I 9 membri della Corte costituzionale del Mali hanno prestato giuramento ieri. La precedente Corte era stata di fatto sciolta dal presidente Boubacar Keita lo scorso luglio per cercare di calmare la piazza che ne contestata le delibere in merito alle elezioni politiche nello scorso aprile. La nuova Corte dovrà occuparsi innanzitutto dei 30 deputati al parlamento la cui elezione è considerata fraudolenta dai movimenti di opposizione. Il movimento 5G che da mesi chiede le dimissioni del presidente Keita e anche quelle del primo ministro Boubou Cissé per poter aprire una fase che porti a un governo di unità nazionale, ha annunciato per oggi l’ennesima manifestazione a Bamako. Nei giorni scorsi l’imam Mahmoud Dicko, leader del movimento, ha attaccato la Francia accusandola di sostenere il presidente in carica.

Ciad: oggi si celebra l’indipendenza dalla Francia

L’11 agosto di sessant’anni fa il Ciad, dopo un lungo e travagliato percorso, dichiarava la sua indipendenza dalla Francia. Tra l’entusiamo generale, l’inno nazionale “La Thadienne” e sventolii di bandiere giallo-rosso-blu il primo presidente François Ngarta Tombalbaye pronunciava il suo storico discorso alla nazione, che augurava un futuro armonioso per il suo popolo. Dopo 60 anni il paese si trova invece in gravi difficoltà socioeconomiche in mano a una élite di etnia zaghawa da 30 anni. Il presidente Idriss Déby, al potere dal 1990, dopo aver scalzato l’ex dittatore Hissene Habré con un colpo di stato, verrà insignito oggi del titolo di “maresciallo” della repubblica, il più alto grado militare. Alla vigilia Déby, in un intervista a Rfi, ha ribadito il suo appoggio al generale Khalifa Haftar nel conflitto in Libia.