Oggi parliamo di nuovi abusi dell’esercito ugandese contro il candidato dell’opposizione alla presidenza Bobi Wine, dell’aumento degli atti di pirateria nel mondo e della cittadinanza onoraria assegnata da Bologna a Patrick Zaki.

Uganda: raid dell’esercito nell’abitazione dell’oppositore Bobi Wine. Facebook chiude decine di account falsi, collegati al governo

Solo poche ore dopo la diffusione di una lettera nella quale i vescovi ugandesi denunciano “abusi delle autorità e violenze della polizia contro cittadini innocenti e legittimi rappresentanti dell’opposizione”, in vista delle elezioni di giovedì, arriva l’ennesima denuncia del candidato dell’opposizione alla presidenza Bobi Wine. Wine ha detto che i militari hanno fatto irruzione nella sua casa questa mattina e arrestato le sue guardie di sicurezza, e che nella notte i soldati hanno fatto irruzione nell’abitazione di uno dei suoi collaboratori portando via l’uomo.

Ieri intanto Facebook ha chiuso decine di account falsi, collegati al governo, utilizzati per impersonare utenti e aumentare la popolarità dei post. L’addetto stampa di Museveni, Don Wanyama, che ha visto chiudere i suoi account Instagram e Facebook, ha accusato quest’ultimo di cercare di influenzare le elezioni.

In aumento gli atti di pirateria. Il Golfo di Guinea si conferma come l’area più pericolosa al mondo

Il numero di atti di pirateria e rapina nel mondo è leggermente aumentato nel 2020, nonostante una contrazione del traffico marittimo a causa della crisi sanitaria. Lo ha rivelato il MICA Center, il centro francese per l’analisi e la valutazione della situazione della sicurezza marittima globale.

L’Onu ha stimato che il traffico marittimo globale è diminuito del 4,1% nel 2020. Ma il numero di atti di pirateria è aumentato, passando dai 360 del 2019 ai 375 nel 2020. Il Golfo di Guinea con 114 eventi (111 nel 2019) rimane l’area più pericolosa al mondo e gli atti di pirateria si estendono dalla costa del Ghana a quella della Guinea Equatoriale. Un totale di 142 marinai sono stati rapiti in questa zona nel 2020 (146 nel 2019) con un periodo medio di detenzione di 30 giorni.

Bologna assegna la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki

Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato ieri all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick George Zaki, lo studente egiziano di 29 anni detenuto in Egitto da quasi un anno con accuse che spaziano dalla propaganda sovversiva al terrorismo. «Grazie al Consiglio Comunale per il suo impegno in questa battaglia che è all’altezza della tradizione della nostra città», ha twittato il sindaco Virginio Merola.

Zaki a Bologna stava frequentando il master europeo Gemma in studi di genere, fino al 7 febbraio scorso quando, atterrato al Cairo per una breve vacanza in famiglia, è stato arrestato, torturato, secondo i suoi legali, e da allora è nel calvario di continui rinnovi della custodia cautelare, nonostante una mobilitazione internazionale incessante in suo favore.