Proteste a Johannesburg (Credit: presswire18.com)

Oggi parliamo dell’esplosione di violenze e saccheggi in Sudafrica, delle gravi violazioni della libertà di stampa in Etiopia e della visita del presidente burundese Ndayishimiye nella Rd Congo.

Sudafrica: schierato l’esercito contro le violente proteste dei sostenitori di Zuma

Il Sudafrica ha schierato l’esercito per sedare le violenze scoppiate nei giorni scorsi dopo l’arresto, il 7 luglio, dell’ex presidente Jacob Zuma, condannato a 15 mesi di carcere per oltraggio alla corte.
Le proteste, ad opera di suoi presunti sostenitori, si sono trasformate in saccheggi e incendi dolosi, principalmente nelle province del KwaZulu-Natal e di Gauteng, dove si trova la città più grande del paese, Johannesburg.
La polizia ha riferito di 489 arresti e di almeno sei morti.
Intanto ieri la Corte costituzionale ha iniziato a esaminare l’appello del 79enne ex presidente contro la condanna, comminata per aver rifiutato più volte di comparire davanti a una commissione giudiziaria che indagava su presunta corruzione durante i suoi quasi dieci anni di governo.

Etiopia: Rsf chiede il rilascio immediato di 12 giornalisti da due settimane in carcere

Reporter senza frontiere ha chiesto ieri l’immediato rilascio di 12 giornalisti etiopici, detenuti in seguito a un’ondata di arresti il 30 giugno scorso nella capitale Addis Abeba.
“Arresti condotti in modo del tutto opaco, e che sono tanto più scioccanti in quanto solo pochi mesi fa il parlamento etiopico ha approvato una nuova legge sui media che depenalizza la maggior parte dei reati a mezzo stampa”, fa sapere l’organizzazione.
I reporter, molti dei quali hanno denunciato gli orrori della campagna militare del governo nella regione del Tigray, sono accusati di collegamenti con il Fronte di liberazione del popolo del Tigray, considerato da Addis Abeba un movimento terroristico.

Rd Congo: il presidente del Burundi in visita a Kinshasa

Dopo aver incontrato nelle scorse settimane i presidenti di Uganda e Rwanda, oggi e domani, il presidente burundese Evariste Ndayishimiye è in visita ufficiale nella Repubblica democratica del Congo.
Con il presidente congolese Félix Tshisekedi discuterà innanzitutto della possibile adesione della Rd Congo alla Comunità degli stati dell’Africa orientale, adesione che implica da parte di Kinshasa la firma di una serie di accordi commerciali e relativi alle infrastrutture.
Sul tappeto anche il problema dell’instabilità nel nordest della Rd Congo dove sono presenti gruppi armati ostili al regime burundese e dove un rapporto Onu segnala incursioni dell’esercito di Gitega.
Da affrontare anche la questione dei rifugiati burundesi: sono 45mila e le operazioni di rimpatrio vanno a rilento.

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