Algeria, manifestazione per la liberazione del leader del movimento Hirak, Karim Tabbou (Credit: middle-east-online.com)

Oggi parliamo del rinvio in Algeria del processo al leader del movimento antigovernativo Hirak Karim Tabbou, dei 4 candidati alle elezioni presidenziali di ottobre in Costa d’Avorio e dell’arresto in Malawi dell’ex ministro dell’informazione.

Algeria: rinviato al 26 ottobre il processo al leader del movimento Hirak

Il tribunale di Kolea, a ovest di Algeri, ha rinviato al prossimo 26 ottobre il processo all’attivista politico Karim Tabbou, coordinatore del partito dell’Unione democratica sociale ed esponente di spicco del movimento antigovernativo Hirak. Tabbou, accusato di «danno al morale dell’esercito», era stato arrestato nel settembre 2019, per essere poi liberato lo scorso luglio.

L’attivista era già stato condannato a un anno di carcere dal tribunale di Sidi Mhamed per un’altra causa, legata alle sue affermazioni nell’ambito del movimento popolare Hirak
È attesa per oggi, poi, la sentenza di secondo grado nei confronti di Khaled Drareni, corrispondente per le emittenti francofone TV5 Monde e RSF, condannato in primo grado a tre anni. Era stato incarcerato a fine marzo dopo aver coperto ad Algeri una manifestazione dell’Hirak.

Costa d’Avorio: 4 candidature convalidate per le presidenziali di ottobre

Il Consiglio costituzionale della Costa d’Avorio si è pronunciato: sulle 44 candidature presentate in vista delle elezioni presidenziali del 31 ottobre, solo 4 sono state considerate valide. Due possibili competitori di rilievo – l’ex presidente Laurent Gbagbo e Guillaume Soro, già primo ministro e presidente del parlamento – si sono visti negare l’accesso, soprattutto perché non risultano iscritti alle liste elettorali.

Quindi, quella presidenziale è una partita che si giocherà tra il presidente uscente Alassane Ouattara, che si presenta per il terzo mandato con il placet del Consiglio costituzionale, e Henry Konan Bedié, anche lui ex capo di stato e leader del Partito democratico della Costa d’Avorio. Gli altri due candidati sono Pascal Affi N’Guessan del Fronte popolare ivoriano e Konan Bertin, transfugo del partito di Bedié.

Malawi: arrestato l’ex ministro dell’informazione accusato del furto di computer e generatori

La polizia del Malawi ha arrestato ieri l’ex ministro dell’informazione Henry Mussa per il presunto furto di computer e generatori destinati a un’agenzia di stampa statale. Nell’ambito della stessa inchiesta, il giorno prima era finito in manette anche l’ex direttore dell’informazione Gideon Munthali.

Secondo la polizia uno dei 10 computer rubati è stato trovato nella casa di Munthali, e uno dei tre gruppi elettrogeni è stato recuperato nella casa di Mussa, che fu ministro con i presidenti Bakili Muluzi, Bingu wa Mutharika e Peter Mutharika. I sostenitori del suo partito, il Partito democratico progressista, denunciano gli arresti come una persecuzione politica. A fine giugno il nuovo presidente Lazarus Chakwera è salito al potere promettendo di sradicare la corruzione dal paese.