Oggi parliamo della consegna di migliaia di armi leggere russe al Centrafrica, dell’alleggerimento del debito estero del Sudan e dell’arrivo di migliaia di migranti nell’enclave spagnola di Ceuta, in Marocco. 

Centrafrica: nel paese migliaia di armi leggere russe nonostante l’embargo Onu

La Russia ha consegnato alla Repubblica Centrafricana un carico consistente di armi leggere a titolo gratuito, tra cui 5mila fucili d’assalto AK-47.
Il paese dell’Africa centrale non è ancora uscito dalla guerra civile che dura dal 2013 ed è sotto embargo Onu sugli armamenti.
Ma, secondo l’ambasciatore russo in Centrafrica Vladimir Titorenko, per le armi leggere non è necessaria l’autorizzazione del Consiglio di sicurezza: è sufficiente notificarlo.
Da rilevare che dal 2018 istruttori russi fanno formazione alla forze armate centrafricane e mercenari della società privata russa Wagner sono attivi nel paese.
Inoltre il governo del presidente Faustine-Archange Toudéra ha accordato di recente permessi minerari a società russe interessate a sfruttare giacimenti di uranio scoperti una decina di anni fa.

Sudan: dalla conferenza di Parigi via libera all’alleggerimento del debito 

I paesi membri del Fondo monetario internazionale riuniti da ieri a Parigi hanno accettato di alleggerire il debito che il Sudan deve all’istituzione, rimuovendo l’ultimo ostacolo per accedere al sistema che permette al paese di ricevere nuovi finanziamenti internazionali e di far ripartire gli investimenti.
La Francia, promotrice del vertice, si è impegnata alla cancellazione di 5 miliardi di dollari e all’emissione di un prestito ponte di 1,5 miliardi.
Sul Sudan pesano in totale circa 50 miliardi di dollari di debiti, 38 dei quali verso creditori bilaterali, tra cui Cina, Arabia Saudita, Kuwait (9,8 miliardi) e i paesi membri del Club di Parigi, tra cui l’Italia, che con la Germania si è impegnata a cancellare 1,8 miliardi di dollari. Altri 6 miliardi riguardano invece debiti commerciali.

Spagna: in 24 ore 5mila migranti arrivati via mare a Ceuta dal Marocco 

5mila migranti sono arrivati, in meno di ventiquattrore, dalle coste marocchine a sud di Ceuta a quelle spagnole dell’enclave. Un numero record, mai registrato prima.
Tra le persone che hanno attraversato il mare, secondo le fonti locali, ci sono anche oltre un migliaio di minori.
Ad annunciare la cifra da primato sono le autorità spagnole che denunciano la mancanza di intervento da parte della gendarmeria marocchina.
I media riferiscono anche di un morto durante l’attraversamento.
Intanto, mentre i servizi di accoglienza sono al completo, il Centro di coordinamento spagnolo ha deciso di rafforzare i frangiflutti e il confine, di trasferire gli adulti nel campo di calcio della città, per poi procedere al rimpatrio, e di riunire i minori in un ricovero temporaneo.