Oggi parliamo delle trattative del governo con i leader jihadisti in Mali, di attacchi aerei governativi sulla capitale etiopica del Tigray e del sequestro di oltre una tonnellata di cocaina a Tangeri, in Marocco.

Mali: la giunta militare avvia negoziati con i leader jihadisti del Jnim

Le autorità che stanno gestendo la transizione in Mali dopo due colpi di stato nell’arco di un anno e in vista del voto di febbraio, si stanno sempre più smarcando dalla Francia e stanno avviando un negoziato a largo raggio con i gruppi jihadisti che controllano vaste aree del paese. Questa opera di mediazione è stata affidata all’Alto consiglio islamico presieduto dall’imam Madani Haidara. E gli interlocutori nel campo jihadista sono Iyad Ag Ghaly, capo del Gruppo di sostegno all’islam e ai musulmani (Jnim), e Amadou Kouffa leader del gruppo affiliato Katiba Macina. Nell’annunciare la decisione, il governo gestito dai militari non ha precisato quali sono le basi su cui sarà avviata la trattativa.

Etiopia: confermati attacchi aerei governativi sulla capitale del Tigray, Macallè

In Etiopia le forze ribelli del Tigray hanno accusato il governo di aver lanciato attacchi aerei sulla capitale della regione, Macallè, ieri, che avrebbero ucciso ameno tre civili. Dopo una prima smentita, il governo ha confermato d’aver compiuto attacchi mirati alle infrastrutture di comunicazione nella città. Resta impossibile una verifica indipendente di quanto sta accadendo sul terreno, perché l’accesso alla stampa è vietato e le comunicazioni sono oscurate. Il primo ministro etiopico ha anche minacciato di limitare ulteriormente l’accesso dei già scarsi aiuti umanitari nella regione. Fonti concordi riferiscono di intensi combattimenti a terra in varie zone del Tigray e dell’Amhara.

Marocco: sequestrate 1,35 tonnellate di cocaina a Tangeri

La polizia marocchina ha sequestrato ieri 1,35 tonnellate di cocaina a Tangeri, uno dei maggiori quantitativi di polvere bianca sequestrati nel paese. Il carico era a bordo di una nave da crociera che aveva lasciato il Brasile per i porti di Anversa (Belgio) e Portbury (Inghilterra). La droga era imballata e nascosta in 40 valigie. A giugno, l’ufficio delle Nazioni Unite per la droga e il crimine ha rivelato che la quantità di cocaina sequestrata nel continente fosse cresciuta di 10 volte tra il 2015 e il 2019, passando da 1,2 a 12,9 tonnellate. In questo arco temporale, il 54% dei sequestri è stato condotto in Africa occidentale e centrale. Nel gennaio scorso le forze dell’ordine del Gambia avevano scoperto 2,9 tonnellate di cocaina in un carico di sale proveniente dall’Ecuador.

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