Esercito etiopico lungo il confine tra le regioni Tigray e Amhara (Ethiopia News Agency)

Oggi parliamo di aspri combattimenti nella regione Amhara in Etiopia, di un rapporto voluto dal Rwanda sul ruolo della Francia nel genocidio e del processo di riforma della Commissione elettorale nella Rd Congo.

Etiopia: pesanti combattimenti nelle zone speciali oromo della regione Amhara

Si aggrava la crisi in Etiopia, dove prosegue il conflitto nella regione del Tigray e nel sud dello stato regionale Amhara, dove a partire da giovedì scorso violenti scontri nella città di Ataye e in altri 5 distretti delle zone speciali oromo hanno fatto un numero imprecisato di morti tra la popolazione oromo. Migliaia di persone sono in fuga. Le milizie amhara accusano l’Esercito di liberazione oromo, il cui portavoce ha smentito il coinvolgimento nei combattimenti.

Intanto, in vista delle elezioni di giugno, i principali partiti di opposizione nello stato regionale somalo, insieme a candidati indipendenti, denunciano che l’intero processo di registrazione al voto è stato manipolato a vantaggio del partito al governo, il Partito della prosperità del primo ministro Abiy Ahmed, minacciando il boicottaggio.

Il Rwanda pubblica un “suo” rapporto sul ruolo della Francia nel genocidio del 1994

Nuovi segnali di apertura tra la Francia e il Rwanda in relazione ai fatti che hanno portato al genocidio rwandese del 1994. Dopo il rapporto Duclert, voluto dal presidente Macron e pubblicato in marzo, Kigali ha reso noto un rapporto, commissionato nel 2017 e affidato a uno studio di avvocati americani, il Levy Firestone Muse, che pur affermando che «la Francia ha reso possibile un genocidio che era prevedibile», non ha partecipato alla pianificazione.

E il ministro degli esteri rwandese Vincent Biruta ha dichiarato che il governo non porterà la questione davanti a un tribunale. A questo punto l’Eliseo non si è lasciato sfuggire l’occasione e ha dichiarato che «con Kigali si apre uno spazio politico nuovo». Il 18 maggio Macron riceverà a Parigi il presidente rwandese Kagame nel quadro di un incontro per discutere di finanziamenti alle economie africane.

Rd Congo: la riforma della Commissione elettorale in discussione oggi alla Camera

I deputati della Rd Congo sono chiamati oggi a discutere una proposta di legge di riforma della Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni). Tra coloro che hanno presentato il progetto di riforma figura l’attuale ministro degli esteri Christophe Lutundula, il quale ritiene che la commissione, così come è strutturata, abbia favorito la scarsa trasparenza degli ultimi processi elettorali.

La proposta prevede che il presidente sia designato consensualmente da società civile, maggioranza e opposizione, e che queste tre entità esprimano ciascuna cinque membri della commissione che avrà così 15 membri. Per avere un incarico nella commissione è necessario non essere stati negli ultimi cinque anni militanti di un partito con ruoli di responsabilità.

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