Oggi parliamo dell’emergenza per la diffusione della malaria in Angola, della condanna per terrorismo in Rwanda dell’oppositore Rusesabagina e dei beni di lusso sequestrati al figlio del presidente della Guinea Equatoriale destinati all’acquisto di vaccini.

Angola: oltre 9mila morti per la malaria dall’inizio dell’anno

Non è il Covid ma la malaria la principale causa di morte in Angola che quest’anno ha causato oltre 9mila decessi e 6 milioni di casi. Sono dati diffusi ieri dal ministero della sanità che ha avviato una campagna per combattere lo sviluppo della zanzara che veicola la malattia, attaccandola nella fase larvale. Per questo l’Angola ha ricevuto 21mila litri di larvicida, acquistato in Tanzania, che sarà distribuito in tutti i comuni del paese per trattare 21mila ettari di territorio. La diffusione della malaria in Angola non è però un’emergenza del momento. Lo scorso anno ha causato 8.100 morti e 5 milioni di casi.

Rwanda: condannato a 25 anni di carcere per terrorismo l’oppositore Rusesabagina

Da eroe nazionale del Rwanda per aver salvato un migliaio di persone durante il genocidio, all’arresto e alla condanna a 25 anni di carcere per terrorismo. È la parabola di Paul Rusesabagina, 67 anni, reso celebre per aver ispirato Hotel Rwanda, il film uscito nel 2004. Rusesabagina, che da una ventina d’anni è assai critico nei confronti del regime rwandese, ha sempre negato di aver sostenuto dei gruppi ribelli e i suoi familiari hanno più volte affermato che si è trattato di un processo politico, inscenato dal governo di Paul Kagame. Ieri la sentenza del tribunale di Kigali. Anche gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazioni sull’equità del processo.

Guinea Equatoriale: beni di lusso sequestrati al figlio del presidente finanzieranno l’acquisto di vaccini

Teodorin Obiang, figlio del presidente della Guinea Equatoriale, al centro di più inchieste per corruzione negli Stati Uniti, ha trovato nel 2014 un accordo con le procure e ora la saga giudiziaria è giunta all’epilogo. Teodorin rinuncia a 26 milioni di dollari, ricavato della vendita di una villa a Malibu, in California, e di altri beni di lusso. 20 milioni saranno affidati all’Onu che li utilizzerà per distribuire vaccini anti Covid-19 in Guinea Equatoriale e 6 milioni a una ong specializzata nell’acquisto e distribuzione di medicinali. Nonostante tutto, Teodorin sembra destinato a succedere al padre Teodoro Obianga Nguema, al potere da oltre 40 anni.

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