Oggi parliamo dell’annuncio del nuovo governo di tecnici in Tunisia, del focolaio d’ebola nella Repubblica Democratica del Congo e della Carovana europea in difesa dei diritti dei migranti.

Tunisia: annunciato un governo di tecnici

Il 1° ministro designato Hichem Mechichi ha annunciato nella notte la composizione del suo governo, il secondo in sei mesi in Tunisia, composto da «persone indipendenti», quindi non partitiche, che deve ora ottenere la fiducia del parlamento, se non vuole essere sciolto e rimandare il paese a nuove legislative. Il governo ha affermato il 1° ministro «lavorerà a concretizzare le realizzazioni in campo economico e sociale». Fra i 28 ministri e segretari di stato, tanti tecnici, e 8 sono donne. L’importante ministero degli esteri è stato affidato a Othman Jarandi, un diplomatico di carriera, già consigliere diplomatico del presidente tunisino Kais Saied. Con lui, i ministri Di Maio e Lamorgese dovranno confrontarsi sullo spinoso problema immigranti dalla Tunisia.

Rd Congo: nuovo focolaio di ebola

Mentre in tutto il mondo si parla di Covid19 esplode un nuovo grave focolaio di Ebola nella Repubblica democratica del Congo. Lo ha reso noto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Ghebreyessu. Sarebbero almeno 100 le persone contagiate, 43 i morti e 11 i distretti sanitari interessati. Il focolaio, l’undicesimo nel paese, interessa ancora una volta la provincia dell’Equatore. L’ultima epidemia, dichiarata conclusa a fine dello scorso mese di giugno, contava 3.500 contagi e 2.280 morti. L’Oms a oggi ha sostenuto la vaccinazione di oltre 22.600 persone ma la preoccupazione di una nuova diffusione  invisibile della malattia è grande. Il gap tra il momento in cui insorgono i sintomi e quello in cui viene segnalato il caso alle autorità sanitarie, favorisce la diffusione “non vista” e inconsapevole del micidiale virus.

Carovana europea migrante

Quattro giorni di incontri e denunce. Parte dal 26 al 30 di agosto, dal nord Italia, Sicilia, Bilbao e Valencia, la Carovana Europea 2020. Un’iniziativa che nasce da due esperienze collettive attive nei territori: Carovana Abriendo Fronteras e Carovane migranti. Un evento di denuncia e testimonianza  delle politiche migratorie dei governi spagnolo, italiano ed europeo che, di fronte alla pandemia da Covid-19, hanno rafforzato le dinamiche di respingimento, discriminazione, repressione e sfruttamento nei confronti delle persone migranti. Le tappe collegate tra loro via web, denunceranno dai Centri per il rimpatrio di Torino e Gradisca alla Sicilia, alle città spagnole i diritti calpestati, rivendicando un cammino umanitario comune.