Il primo ministro tunisino Hichem Mechichi (a sinistra) presenta la sua lista di gabinetto al presidente tunisino Kais Saied (a destra) il 24 agosto 2020 (Credit: middle-east-online.com)

Oggi parliamo della crisi istituzionale in Tunisia, della infinita detenzione senza processo di un giornalista in Camerun e dello storico incontro di riconciliazione tra presidente ed ex presidente della Costa d’Avorio.

Tunisia: il premier uscente Menchichi cerca di stemperare le crescenti tensioni

Il primo ministro della Tunisia Hichem Mechichi, liquidato dall’incarico domenica, consegnerà le responsabilità della guida dell’esecutivo alla persona incaricata dal presidente della Repubblica, Kais Saied, nel rispetto delle leggi dello Stato.
Lo ha scritto Mechichi sul suo profilo ufficiale Facebook, augurando successo alla nuova squadra di governo e schierandosi a sostegno del popolo tunisino.
Una dichiarazione che cerca di stemperare le tensioni e le violenze di queste ore, dopo l’iniziativa del presidente di sospendere il parlamento e assumersi la guida del governo.
La polizia ha chiuso anche gli uffici della Tv qatarina Al-Jazeera, ed espulso tutti i giornalisti.
Il Qatar è considerato vicino al movimento Ennahdha, principale partito in parlamento, che considera le iniziative di Saied un colpo di stato.

Camerun: Amadou Vamoulké, giornalista da cinque anni in carcere in attesa di giudizio

Ha già scontato 5 anni di carcere senza che un tribunale lo abbia giudicato colpevole. È quanto sta accadendo a Amadou Vamoulké, 71 anni, giornalista ed ex direttore generale della radio-televisione del Camerun, accusato di essersi impossessato di fondi pubblici per qualche milione di euro tra il 2005 e il 2016. Lo ha reso noto Reporters sans frontières: l’ong ritiene che più passa il tempo e più si evidenzia l’inconsistenza delle prove a sostegno delle accuse contro Vamoulké. Arrestato nel luglio del 2016 è comparso per 74 volte davanti al Tribunale criminale speciale che per 74 volte ha rinviato la data del processo. L’ultimo rinvio è stato deciso ieri e il prossimo appuntamento con il tribunale è programmato per il 24 agosto.

Costa d’Avorio: storico incontro di riconciliazione oggi tra Ouattara e Gbagbo

Dopo il suo ritorno in Costa D’Avorio, il 17 giugno scorso, l’ex presidente Laurent Gbagbo – definitivamente prosciolto dalle accuse del Tribunale penale internazionale di responsabilità diretta negli scontri post-elettorali del 2010 che avevano causato oltre 3mila morti – incontra questa sera al palazzo presidenziale di Abidjan il presidente Alassane Ouattara.
Gbagbo si dichiara ancora oggi vincitore di quelle elezioni, vinte ufficialmente dal suo rivale Ouattara, sostenuto dalla Francia.
Quello di questa sera si prefigura come un incontro più simbolico che politico, dal momento che rientra nel processo di dialogo e di riconciliazione nazionale, avviato dalle autorità ivoriane dopo le violenze che hanno accompagnato le contestatissime elezioni dell’ottobre dello scorso anno.

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