Il presidente angolano João Loureço alle Nazioni Unite (Credit: Onu/Cia Pak)

Oggi parliamo dello scandalo in Angola sul budget per il viaggio del presidente a New York, dei fondi per la ricostruzione a Cabo Delgado in Mozambico e della chiusura dell’ambasciata etiopica in Egitto.

Angola: proteste dell’opposizione per l’esorbitante budget del viaggio negli Usa del presidente

I membri della società civile e dell’opposizione in Angola hanno denunciato gli esorbitanti costi del viaggio del presidente João Loureço a New York per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, conclusa il 24 settembre. L’8 settembre, il presidente ha approvato, con un decreto, la somma di oltre 4milioni di dollari per le spese del viaggio. Mihaela Webba, deputata del principale partito di opposizione, Unita, si chiede cosa farebbe l’Angola con un simile budget, che avrebbe potuto essere destinato al settore sanitario, al collasso. L’Angola prevede di tenere elezioni generali nel 2022, con il presidente Lourenço e il suo partito, Mpla, che cercano di mantenere il potere.

Mozambico: approvato lo stanziamento di 300 milioni di dollari per la ricostruzione a Cabo Delgado

Il primo ministro del Mozambico ha annunciato l’approvazione di un budget di 300 milioni di dollari per il Piano di ricostruzione di Cabo Delgado, teatro di attacchi armati dal 2017. Di questi, “circa 200 milioni sono destinati alla realizzazione di azioni a breve termine”, ha affermato Carlos Agostinho do Rosário, durante la presentazione del piano ai partner internazionali, da cui il governo mozambicano si aspetta sostegno economico. Le azioni a breve termine devono essere attuate entro un anno e comprendono “il ripristino della pubblica amministrazione, delle strutture sanitarie, delle scuole, dell’energia, dell’approvvigionamento idrico, dei servizi igienico-sanitari, delle telecomunicazioni, delle strade di accesso, del sostegno psicosociale e del lavoro autonomo, soprattutto per i giovani”. Il conflitto ha causato più di 3.100 morti e più di 817mila sfollati, secondo le autorità del Mozambico.

Etiopia: il governo chiude le sue ambasciate in Egitto e Irlanda

L’Etiopia ha deciso di chiudere le sue ambasciate in Egitto e Irlanda a causa di problemi finanziari, aggravati dal lungo conflitto nella regione del Tigray, in corso ormai da quasi 11 mesi. L’ambasciatore etiopico in Egitto, Markos Tekle, ha annunciato che l’ambasciata al Cairo sarà temporaneamente chiusa a partire da ottobre. “per i prossimi tre o sei mesi per ridurre i costi”. L’ambasciatore ha affermato che la decisione non ha nulla a che fare con la disputa di lunga data che l’Etiopia ha avuto con l’Egitto e il Sudan sulla Grande diga etiopica sul Nilo Azzurro (Gerd).

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