Rifugiati tigrini in Etiopia

Oggi parliamo della crisi umanitaria in Etiopia sei mesi dopo l’avvio del conflitto nella regione del Tigray, dello stato d’assedio militare imposto in due regioni della Rd Congo e della vendita di 30 aerei militari francesi all’Egitto. 

Etiopia: nel Tigray 1,7 milioni di sfollati e 5mila minori non accompagnati

La regione etiopica del Tigray, sei mesi esatti dopo l’inizio della guerra, registra 1,7 milioni di sfollati e quasi 5mila bambini che sono stati separati dai loro genitori, denuncia Save The Children.
Molti di questi minori sono arrivati nei campi profughi o in rifugi informali e sono vulnerabili alla fame e alla violenza fisica e sessuale.
Le organizzazioni umanitarie non sono in grado di raggiungere la maggior parte della regione e i bambini devono badare a se stessi, fa sapere l’ong.
Nella regione permane un conflitto a bassa intensità che vede contrapposti l’esercito etiopico, sostenuto da soldati eritrei, e ribelli del Fronte popolare di liberazione del Tigray. Le Nazioni Unite, intanto, continuano a lanciare allarmi, inascoltati, sul peggioramento della situazione umanitaria.

Rd Congo: stato d’assedio militare nelle province di Nord Kivu e Ituri

In due province del nordest della Rd Congo – Nord Kivu e Ituri – lo stato d’assedio entrerà in vigore il 6 maggio e durerà 30 giorni. In questo periodo, le autorità civili saranno rimpiazzate da ufficiali delle forze armate.
Lo ha reso noto il portavoce del presidente Félix Tshisekedi che venerdì scorso aveva annunciato il provvedimento per porre rimedio all’instabilità delle due province che, dopo le due guerre del Congo (1996-1997 e 1998-2003), sono nel mirino di decine di gruppi armati che taglieggiano le attività economiche e consento il commercio illegale di minerali strategici, come il coltan, a vantaggio di paesi confinanti.
Si tratta di capire se lo stato d’assedio consentirà di affrontare davvero il problema o è semplicemente una mossa di Tshisekedi per segnalare l’attivismo e la coesione del suo nuovo governo di unità nazionale.

Egitto: la Francia in trattative per la vendita di 30 aerei caccia “Rafale”

La Francia è in trattative avanzate per vendere all’Egitto 30 aerei caccia Rafale per 3,95 miliardi di euro, secondo quanto scrive la Reuters citando una fonte governativa. Secondo le informazioni emerse, Parigi e Il Cairo il 26 aprile hanno concluso un accordo che, oltre ai 30 Rafale, prevede anche altri due contratti che implicano il gruppo Mbda e Safran Electronic & Defense.
L’Egitto avrebbe ottenuto un prestito garantito dallo Stato francese per coprire l’85% della commessa. Grande cliente dell’industria francese degli armamenti, Il Cairo è stato il primo paese straniero ad acquistare i Rafale, nel 2015.
Da ricordare come a dicembre il presidente egiziano al-Sisi abbia ricevuto a Parigi la Gran Croce della Legion d’Onore. Una decisione criticata dalla società civile in Francia.

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