Proteste dell'opposizione in Senegal

Oggi parliamo della scarcerazione dell’oppositore Ousmane Sonko in Senegal, del premio Ibrahim 2020 al presidente uscente del Niger e della nomina del nuovo vescovo di Rumbek, in Sud Sudan.

Senegal: scarcerato in libertà vigilata l’oppositore Sonko, continuano le proteste

È stato posto ieri in libertà vigilata Ousmane Sonko, deputato di 46 anni e leader dell’opposizione in Senegal. Era stato arrestato il 3 marzo per aver tenuto una manifestazione non autorizzata mentre si recava in tribunale per rispondere a un’accusa di stupro.

Arresto che aveva innescato manifestazioni di piazza che hanno causato almeno 5 morti. Sonko, appena uscito dal carcere, ha chiesto ai suoi sostenitori di manifestare pacificamente, che siano liberati tutti i prigionieri politici e che il presidente Macky Sall, eletto per il secondo mandato nel 2019, annunci senza ambiguità di rinunciare a candidarsi alle presidenziali del 2024.

Niger: insignito del premio Ibrahim 2020 il presidente uscente Issoufou

Mahamadou Issoufou, presidente uscente del Niger, è stato insignito del premio Ibrahim 2020 per aver gestito il potere «in maniera eccezionale», per aver rinunciato al terzo mandato presidenziale consecutivo e per aver agevolato una transizione democratica, si legge nella motivazione. Il premio della Fondazione Mo Ibrahim è stato conferito in passato a Nelson Mandela e prevede che il vincitore riceva 5 milioni di dollari, versati in 10 anni.

All’inizio di aprile Issouffou passerà le consegne al suo delfino Mohamed Bazoum, eletto al secondo turno il 21 febbraio con il 56% dei consensi. Risultato contestato dal candidato dell’opposizione Mahamane Ousmane che ieri ha presentato ricorso alla Corte costituzionale. Ousmane rivendica di aver ottenuto almeno il 50,3% dei consensi.

Sud Sudan: il missionario comboniano Christian Carlassare è il nuovo vescovo di Rumbek

Papa Francesco ha nominato ieri Padre Christian Carlassare, missionario comboniano, nuovo vescovo di Rumbek. Padre Christian Carlassare, 43 anni e originario di Schio, in provincia di Vicenza, ha studiato teologia presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma ed è stato ordinato sacerdote nel 2004.

In Sud Sudan ha lavorato tra i membri dell’etnia Nuer nello stato di Jonglei per 9 anni, dal 2007 al 2016. Dal 2020 è Vicario Generale della Diocesi di Malakal. Ad attenderlo una sfida enorme dal punto di vista sociale – con un paese che vive ancora scontri intercomunitari molto accesi e dove la povertà delle popolazioni è in aumento – e sul versante ecclesiale, dove i conflitti interni non sono facili da sanare.

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