Il generale sudanese Abdel Fatah al-Burhan ricevuto al Cairo dal presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi il 25 maggio 2019 (Credit: egypttoday.com)

Oggi parliamo dei tentativi di mediazione per una soluzione politica dopo il golpe militare in Sudan e nel conflitto civile in Etiopia, e dell’allarme per la crisi alimentare che colpisce oltre 12 milioni di persone in Nigeria.

Sudan: pressioni Usa sull’Egitto per una condanna del golpe militare di ottobre

Permane lo stallo dopo il golpe militare del 25 ottobre in Sudan. Ieri il segretario di Stato americano Antony Blinken ha incontrato il ministro degli esteri egiziano Sameh Shoukry all’apertura di un dialogo strategico con l’Egitto, il primo dal 2015. Gli Stati Uniti premono affinché il Cairo revochi il suo sostegno al generale golpista sudanese Abdel-Fattah al-Burhan dopo che domenica anche la Lega Araba – di cui l’Egitto è tra i paesi fondatori – ha lanciato un appello per il ritorno a una transizione a guida civile dopo una visita di due giorni a Khartoum. Pieno sostegno ad al-Burhan è stato invece espresso per la prima volta dal comandante sudanese delle milizie Forze di supporto rapido, Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemetti.

Etiopia: mediazione dell’inviato dell’Ua Obasanjo per una soluzione politica al conflitto in Tigray

Ieri, al termine di una riunione a porte chiuse dell’Unione africana sul conflitto in Etiopia, l’inviato Ua per il Corno d’Africa, l’ex presidente nigeriano Olusegun Obasanjo, ha riferito al Consiglio di sicurezza dell’Onu che confida nell’apertura di un dialogo politico tra le parti entro la fine della settimana. Nei giorni scorsi Obasanjo ha incontrato il primo ministro Abiy Ahmed e i leader tigrini e della resistenza oromo, che intanto avanzano verso la capitale. Oggi sarà nelle regioni di Amhara e Afar. Aumentano anche le pressioni degli Stati Uniti per una tregua, con l’inviato Jeffrey Feltman che è tornato ad Addis Abeba per un secondo raund di colloqui nel giro di pochi giorni.

Nigeria: più di 12 milioni di persone in stato di emergenza alimentare critica

Secondo il rapporto Cadre harmonisé (Quadro armonizzato), finanziato dalle Nazioni Unite, nel 2022 quasi 17 milioni di nigeriani saranno gravemente insicuri dal punto di vista alimentare. Un aumento considerato «sbalorditivo» di persone affamate nel paese più popoloso dell’Africa. Tra ottobre e dicembre, più di 12,1 milioni di nigeriani, che vivono in 21 stati, stanno affrontando un’insicurezza alimentare critica o di emergenza, secondo il rapporto. E, secondo le previsioni, quel totale raggiungerà i 16,8 milioni di persone tra giugno e agosto 2022, con un aumento di oltre 4 milioni di persone. Quest’anno, lo Stato di Borno, situato nel nordest, afflitto dalla violenza jihadista, è l’area con il maggior numero di persone che vivono un’insicurezza alimentare. Più di due milioni le persone fuggite dalla regione.

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati