Oggi parliamo della maggiore esposizione al coronavirus per gli stranieri in Italia, dei risultati delle elezioni legislative in Costa d’Avorio e di una legge contro abusi in Internet varata in Zambia.

Covid-19: in Italia gli stranieri più esposti al contagio per diagnosi tardive

Diagnosticati con circa due settimane di ritardo rispetto agli italiani e soggetti, per questo motivo, a un conseguente aumento del tasso di ospedalizzazione e di mortalità. I cittadini stranieri presenti sul territorio italiano, durante il Covid-19, si sono ammalati più spesso e più gravemente. Non è più solo un’ipotesi, ma un dato di fatto, che trova conferma da parte di uno studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità.

Un impatto sproporzionato, quello dei contagi sui cittadini stranieri, mai suffragato da alcuna prova certa, fino al report che analizza oltre 213mila casi Covid in cui sono stati inclusi migranti economici, rifugiati e chi viaggia per lavoro. La diagnosi tardiva ha comportato maggiori ricoveri in terapie intensiva e maggiori rischi di morte, oltre che una maggiore esposizione alla trasmissione del virus.

Costa d’Avorio: il partito del presidente ottiene la maggioranza dei seggi in parlamento

Il partito del presidente della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, (Raggruppamento degli houphouetisti per la democrazia e la pace) ha ottenuto il 54% dei seggi parlamentari con un’affluenza al voto del 38% degli aventi diritto. Sono i risultati definitivi delle elezioni politiche che si sono svolte il 6 marzo e che hanno visto la partecipazione di quasi tutte le forze politiche, che avevano invece boicottato le presidenziali dello scorso ottobre, contestando che Ouattara potesse presentarsi per il terzo mandato consecutivo.

Quindi, dopo aver vinto le presidenziali, Ouattara ha ottenuto anche 137 seggi parlamentari che gli consentono di governare con una certa tranquillità. La coalizione dell’opposizione ha comunque eletto 81 deputati. Le donne elette da tutti gli schieramenti sono 32, cioè 12,6%.

Zambia: adottata una legge che punisce gli abusi in Internet

Il parlamento dello Zambia ha adottato ieri un progetto di legge che punisce gli abusi compiuti su internet, in particolare molestie e bullismo. Il ministro dell’interno ha definito «necessaria» questa legge, ma i partiti dell’opposizione temono che possa essere utilizzata in maniera impropria in occasione delle campagne elettorali.

Il paese dell’Africa australe è infatti chiamato alle elezioni generali il 12 agosto prossimo e il presidente Edgar Lungu, al potere dal 2015, si presenta nuovamente. Nel 2016 era stato rieletto con il 50.35% dei consensi e il suo rivale, Hakainde Hichilema aveva denunciato frodi e irregolarità. Non è inusuale, lo si è visto in altri paesi africani, che, in vista delle elezioni, un governo escluda dall’accesso a internet alcune aree della nazione.

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