Elezioni in Uganda (Credit: L'Osservatore Romano)

Oggi parliamo dell’oscuramento di internet in vista delle elezioni di domani in Uganda, della richiesta di apertura di corridoi umanitari per i migranti in Libia e dell’ingresso di gruppi armati nella capitale della Repubblica Centrafricana.

Uganda: internet oscurato e sicurezza rafforzata in vista delle elezioni di domani

Il governo ieri ha oscurato i social media, le app di messaggistica e le reti private virtuali (Vpn), e ha rafforzato la sicurezza nella capitale in vista delle elezioni generali di domani, nelle quali il presidente Yoweri Museveni cerca il suo settimo mandato consecutivo. In un discorso televisivo ieri sera, Museveni, vestito in mimetica militare, ha spiegato che l’oscuramento del web è stato deciso dopo che Facebook ha rimosso decine di falsi profili che sostenevano il suo partito, Movimento di resistenza nazionale (Nrm).

Intanto ieri un convoglio di veicoli militari blindati è entrato a Kampala e l’esercito ha cominciato a pattugliare la capitale. Sempre ieri il capo della diplomazia dell’Unione europea, Josep Borrell, ha parlato di un processo elettorale seriamente offuscato dall’uso eccessivo della forza da parte delle forze dell’ordine e delle agenzie di sicurezza.

Centrafrica: gruppi armati entrano nella capitale Bangui 

Secondo fonti locali di Nigrizia alle 5 di questa mattina i ribelli sono entrati nella capitale della Repubblica Centrafricana, Bangui, rimasto praticamente l’ultimo bastione che resiste alla loro avanzata nel paese. I ribelli stanno avanzando da due punti diversi della città, i quartieri Pk 9 e Pk 12, e diversi spari costringono nelle case la popolazione che si prepara ad una giornata di “città morta” con la chiusura di ogni esercizio commerciale e delle strutture pubbliche.

L’incursione dei ribelli, riuniti in sei gruppi armati, si è fatta concreta con l’approssimarsi delle elezioni presidenziali e legislative del 27 dicembre scorso. Nel frattempo nella città di Ndanga i soldati russi hanno attaccato il mercato per contrastare i ribelli e una bomba ha provocato morti tra i civili, compresi alcuni bambini.

Migranti: lettera aperta alla Lamorgese per l’avvio di corridoi umanitari dalla Libia

Il nulla osta per cinque aerei che realizzino evacuazioni urgenti dalla Libia verso l’Italia e l’organizzazione di corridoi umanitari che vedano coinvolte la Federazione delle Chiese evangeliche, la Tavola valdese e la Comunità di Sant’Egidio. Sono queste le richieste espresse in una lettera aperta, scritta da ong, reti antirazziste, associazioni, attivisti ed esperti in migrazioni, e rivolta alla ministra dell’Interno Lamorgese.

“Le condizioni dei migranti in Libia peggiorano di giorno in giorno”, si legge nell’appello, “è urgente mettere in campo un progetto per l’arrivo in sicurezza dei migranti”. La lettera, scritta ieri, arriva in vista della videoconferenza question time prevista oggi pomeriggio al Viminale.