Oggi parliamo dell’attentato terroristico di ieri in Uganda, del massacro di civili del 20 ottobre 2020 a Lagos in Nigeria e di un’iniziativa commerciale per frenare la partenza di migranti su canoe dal nord della Francia.

Uganda: lo Stato islamico rivendica l’attacco multiplo di ieri a Kampala

Lo Stato islamico ha rivendicato l’attacco multiplo compiuto ieri mattina nella capitale ugandese Kampala, quando tre attentatori suicidi hanno ucciso altrettante persone, due delle quali agenti di polizia, e ferito altre 33. Le esplosioni sono avvenute nella stessa via: una prima vicino alla stazione centrale di polizia e le altre due molto vicino al parlamento. I soprannomi dei tre aggressori, indicati nella rivendicazione su Telegram, indicano che tutti erano ugandesi, secondo l’intelligence appartenenti alle Forze democratiche alleate (Adf), milizia attiva da decenni nell’est della Repubblica democratica del Congo. Si tratta del terzo attentato terroristico in poche settimane, dopo quelli compiuti a ottobre in un autobus e contro una stazione di polizia e un ristorante a Kampala.

Nigeria: l’esercito responsabile del massacro di civili dell’ottobre 2020 a Lagos

In Nigeria il rapporto di una commissione d’inchiesta (Judicial Panel of Inquiry and Restitution) ha decretato che l’esercito si è reso colpevole della sparatoria e dell’uccisione di cittadini disarmati che protestavano contro la brutalità della polizia nel distretto di Lekki, nella capitale commerciale Lagos, il 20 ottobre dello scorso anno, durante le proteste denominate #EndSars. Nel rapporto, trapelato ieri, poche ore dopo essere stato presentato al governo dello stato di Lagos, si parla di 48 vittime, tra cui 11 persone uccise e 4 disperse, durante quello che viene descritto come un “massacro”. Stati Uniti, Nazioni Unite e Amnesty International altre organizzazioni per i diritti umani chiedono che i responsabili siano individuati e processati.

Migranti: stop alla vendita di canoe da Decathlon nel nord della Francia 

Il gruppo francese Decathlon non offrirà più le canoe nei suoi punti vendita di Calais e Grande-Synthe, nel nord del paese, per impedire ai migranti di utilizzarle per attraversare la Manica. La decisione sarebbe stata assunta dal gruppo francese dopo la scomparsa in mare di diversi migranti. L’ultimo caso il 12 novembre con tre persone disperse al largo di Calais dopo un tentativo di attraversamento con un kayak. L’aumento recente dei tentativi di attraversamento, ha spiegato Decathlon al quotidiano locale La Voix du Nord, «ci ha condotto a interrogarci sull’atteggiamento da adottare in merito alla vendita di questi prodotti». Secondo il ministero dell’interno britannico, l’11 novembre un record di 1.185 persone sono sbarcate nel sud dell’Inghilterra a bordo di canoe, rispetto alle 853 del record precedente, segnato all’inizio del mese.

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati