Oggi parliamo della regolarizzazione di 16mila migranti minori non accompagnati in Spagna, della chiusura in Sudan di due reti di falsi account su Facebook e del ricordo delle vittime della repressione di polizia contro il movimento #EndSars in Nigeria.

Spagna: regolarizzati 16mila giovani migranti arrivati come minori non accompagnati

Saranno 16mila i migranti arrivati in Spagna da minori non accompagnati che il governo regolarizzerà con un permesso di soggiorno. Il consiglio dei ministri spagnolo ha approvato ieri la modifica al Regolamento sull’immigrazione, per facilitare l’inserimento di questi giovani stranieri emigrati che si trovano già nel paese. Il decreto sarà la possibilità concreta di inserire questi ragazzi e ragazze nel mercato del lavoro e semplificare loro gli oneri amministrativi che hanno a che fare con la regolarizzazione. Con la modifica degli articoli 197 e 198, si creerà per i minori stranieri un nuovo regime, che coinvolgerà anche coloro che, nel frattempo, hanno raggiunto la maggiore età: circa 7mila secondo il governo, di età compresa tra i 18 e i 23 anni, considerati oggi illegali.

Sudan: chiuse due grandi reti di account falsi su Facebook gestite dalle Rsf e da lealisti dell’ex regime

Facebook ha annunciato ieri di aver chiuso negli ultimi mesi due grandi reti di falsi account che prendevano di mira gli utenti in Sudan. Una delle reti di pagine non autentiche, chiusa all’inizio di ottobre, era collegata alle Forze paramilitari di supporto rapido (Rsf). Si componeva di mille account e pagine con 1,1 milioni di follower. La seconda, gestita da sostenitori del vecchio regime di El-Bashir e del ritorno dei militari al potere, comprendeva più di 100 account e pagine e aveva più di 1,8 milioni di follower. Era stata rimossa a giugno da Facebook dietro segnalazione di Valent Projects, una società di ricerca indipendente assunta dal ministero dell’informazione del Sudan per esaminare attività legate ai lealisti di El-Bashir.

Nigeria: il movimento #EndSars celebra le vittime della repressione di polizia 

In Nigeria sono in corso oggi manifestazioni lanciate dal movimento giovanile #EndSars per ricordare le vittime della repressione che un anno fa ha colpito il movimento che era nato per denunciare le violenze sistematiche delle forze di polizia. A Lagos, la capitale economica del paese, i giovani si sono dati appuntamento a Lekki, punto d’accesso a un’autostrada dove l’esercito e la polizia fecero fuoco sui manifestanti uccidendo almeno dieci persone. Altre manifestazioni sono previste nella capitale Abuja, intorno alla fontana dell’Unità, e a Port Harcourt. Oggi nella capitale si tiene anche l’incontro tra il presidente Buhari e il presidente turco Erdogan, in visita ufficiale nel paese.

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