L'ex presidente della Mauritania Mohamed Ould Abdel Aziz

Oggi parliamo dell’arresto dell’ex presidente della Mauritania Mohamed Ould Abdel Aziz, di pesanti combattimenti nella regione etiopica del Tigray e della condanna al carcere in Egitto per lo studente a Vienna Ahmed Samir Santawy.

Mauritania: arrestato l’ex presidente Mohamed Ould Abdel Aziz

L’ex presidente della Mauritania, Mohamed Ould Abdel Aziz, è stato incarcerato ieri sera su decisione del giudice responsabile di un’indagine per presunta corruzione.
Il provvedimento arriva a pochi giorni dal rifiuto dell’ex leader di continuare a presentarsi alle forze dell’ordine, come impostogli dalle condizioni dei suoi arresti domiciliari.
Capo di Stato dal 2008 al 2019, Abdel Aziz è stato incriminato il 12 marzo scorso, mentre i domiciliari gli sono stati imposti l’11 maggio.
Le misure sono state adottate dopo che una commissione parlamentare d’inchiesta aveva pubblicato un dossier di 800 pagine che gli attribuiva illeciti e abusi commessi durante il suo mandato.
Gli si contestano i reati di corruzione, appropriazione indebita di fondi pubblici e riciclaggio di denaro.

Etiopia: pesanti combattimenti in corso nella regione del Tigray

Prosegue in Etiopia il conteggio dei voti delle elezioni del 21 giugno, mentre dalla regione del Tigray arrivano notizie di pesanti combattimenti, in particolare nel Nord e attorno alla capitale Macallè.
Testimoni hanno riferito alla BBC che le Forze di difesa del Tigray (Tdf) sono entrate nella città strategica di Adigrat, a soli 45 km dal confine con l’Eritrea.
Se confermata, questa sarebbe l’avanzata più significativa dei ribelli tigrini dall’inizio della guerra.
Intanto, secondo quanto dichiarato ieri al Consiglio Onu per i diritti umani da Mohamed Abdelsalam Babiker, relatore speciale sui diritti umani in Eritrea, l’esercito di Asmara, alleato di Addis Abeba, avrebbe al momento il “controllo effettivo” di alcune parti del Tigray.

Egitto: condannato a 4 anni di carcere lo studente Ahmed Samir Santawy

Un tribunale d’emergenza egiziano ha condannato Ahmed Samir Santawy, ricercatore e studente all’Università centrale europea di Vienna, a quattro anni di carcere per “pubblicazione di notizie false”.
Ahmed Samir era stato arrestato durante una visita in Egitto a febbraio.
Le autorità non hanno fornito le ragioni esatte del suo arresto, accusandolo di «diffondere false informazioni» e di «appartenenza a un’organizzazione terroristica», accuse spesso utilizzate contro attivisti politici e difensori dei diritti umani in Egitto.
Il fatto grave è che la sentenza non può essere oggetto di ricorso, in base alla legge sullo stato di emergenza, in vigore dal 2017 in Egitto.

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