Donne sud sudanesi in fuga dalle violenze, in aumento nel paese (eudebates.tv)

Oggi parliamo dell’aumento di conflitti in Sud Sudan e nella regione etiopica di Benishangul-Gumuz, e della vittoria di Mohamed Bazoum al secondo turno delle elezioni presidenziali in Niger.

Sud Sudan: in aumento i conflitti, oltre 7 milioni di persone in grave insicurezza alimentare acuta

I combattimenti in molte parti del Sud Sudan “sono aumentati, toccando i livelli più gravi da quando il conflitto è iniziato nel 2013”. E’ l’allarme è contenuto nel nuovo rapporto del Consiglio norvegese per i rifugiati che denuncia “ostacoli significativi” nella fornitura di assistenza umanitaria. La popolazione, colpita dalla triplice minaccia di violenze, inondazioni e fame, ha urgente bisogno di aiuti.

In un rapporto pubblicato lo scorso dicembre, l’Unicef affermava che circa 7,3 milioni di persone – il 60% della popolazione totale – dovrebbero affrontare uno stato di grave insicurezza alimentare acuta nel 2021. Un recente rapporto dell’ong The Sentry, parla inoltre del rischio concreto di una nuova guerra civile.

Etiopia: 7.000 rifugiati in Sudan in fuga da scontri inter-comunitari nel Benishangul-Gumuz

Situazione critica anche in Etiopia. Non sembrano placarsi le violenze nella zona di Metekel, nella regione occidentale di Benishangul-Gumuz, al confine con il Sudan, dove sorge la contestata diga etiopica sul Nilo Azzurro, Gerd. L’Unhcr segnala che circa 7mila persone sono fuggite nell’ultimo mese oltreconfine, in Sudan, a causa della rapida escalation di scontri inter-comunitari avvenuti negli ultimi tre mesi.

Da ottobre, la Commissione etiopica per i diritti umani riferisce che circa 500 persone sono state uccise nella regione. Di queste, più di 200 hanno perso la vita in un solo giorno, il 23 dicembre. L’escalation della violenza ha spinto il governo federale a dichiarare lo stato di emergenza nella zona di Metekel, lo scorso 21 gennaio.

Niger: Mohamed Bazoum vince il ballottaggio presidenziale

La commissione elettorale del Niger ha reso noto i risultati provvisori del secondo turno delle presidenziali, che si è svolto domenica scorsa. Mohamed Bazoum, il candidato che rappresenta la continuità con il presidente uscente Mahamadou Issoufou, ha ottenuto il 55% del consensi. Mentre il candidato dell’opposizione Mahamane Ousmane si è fermato al 44%. Il tasso di partecipazione è del 63%.

La coalizione dell’opposizione ha contestato questi dati perché non terrebbero in nessun conto la volontà espressa dai nigerini nelle urne e ha chiamato alla mobilitazione. Bazoum nella serata di ieri ha fatto una dichiarazione di apertura all’opposizione «per far fronte alle sfide che il paese ha davanti». Ousmane non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione pubblica. Una volta definitivi, i risultati passeranno al vaglio della Corte costituzionale.

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