Oggi parliamo della tesa situazione in Costa d’Avorio in vista delle elezioni, della visita del Segretario di Stato americano in Sudan e della fine della poliomelite nel continente africano:

 

Costa d’Avorio: trionfo elettorale annunciato per Ouattara

Sempre più in discesa la strada che porterà Alassana Ouattara al terzo trionfo elettorale, alle prossime presidenziali in Costa d’Avorio, previste per il 31 ottobre. La Commissione elettorale indipendente ha cancellato dalle liste elettorali i potenziali veri concorrenti alla corsa: l’ex presidente Laurent Gagbo, assolto da tutte le accuse che gli erano state mosse dalla Corte penale internazionale, e ora in stand-by in Belgio, in attesa di un passaporto per poter rientrare in patria, che gli è rifiutato; e l’ex capo della ribellione ed ex presidente del parlamento, Guillaume Soro, in autoesilio dorato in Francia. Nel frattempo, tutta l’opposizione si oppone strenuamente alla terza candidatura, esclusa dalla Costituzione, di Ouattara. Si contano già morti durante le proteste.

 

Usa/Sudan: visita di Pompeo  

Il Segretario di Stato degli Usa, Mike Pompeo è arrivato in Sudan da Israele per promuovere le relazioni tra Tel Aviv e Khartum, da tempo molto delicate. il Sudan si è schierato da sempre dalla parte dei palestinesi. È la prima visita ufficiale da parte della più alta autorità della diplomazia americana nel Paese dopo la caduta dell’ex presidente  Omar al-Bashir. Con questa visita, gli Stati Uniti vogliono mostrare sostegno alla fragile transizione del paese verso la democrazia; mentre il Sudan è interessato a essere cancellato dalla lista dei paesi che sponsorizzano il terrorismo, all’interno della quale il Sudan è presente dal 12 agosto 1993. In modo da attrarre investimenti stranieri.

 

Africa: eradicata la poliomielite     

L’Organizzazione mondiale della Sanità annuncia ufficialmente che è stata eradicata la poliomielite in Africa. Dopo quattro anni dalla registrazione degli ultimi casi nel nord est della Nigeria. La malattia, che colpisce i bambini provocando paralisi irreversibili, ha messo in ginocchio intere generazioni di giovani africani fino alla scoperta di un vaccino negli anni ‘50 del secolo scorso. Ma le resistenze culturali di intere comunità, convinte che il rimedio che “viene da fuori” possa avere conseguenza sulla sterilità dei piccoli, hanno spesso messo ostacoli a campagne di sensibilizzazione e vaccinazione. Nel frattempo buona notizia anche dal Togo: grazie al lavoro congiunto di OMS, governo e comunità locali è stata debellata la “malattia del sonno”.