Immagine tratta dal video della guardia costiera turca che mostra una nave Frontex che si avvicina a un gommone nel Mar Egeo l'8 giugno 2020 (Credit: bellingcat.com)

Oggi parliamo di Frontex, accusata di respingimenti di migranti nel mar Egeo, del dossier statistico immigrazione 2020 e della trasformazione del movimento Hirak in Algeria.

Migranti: Frontex accusata di respingimenti di migranti nel mar Egeo

L’agenzia europea Frontex sarebbe intervenuta, da marzo ad agosto, con le sue navi, nei respingimenti di migranti alla frontiera marittima greco-turca del mar Egeo. Questo, secondo quanto riferito dal giornale investigativo Bellingcat che, insieme ad altri media, sta conducendo un’inchiesta sugli assetti navali che hanno preso parte, direttamente o indirettamente, ai respingimenti al largo della Grecia.

Alle operazioni della polizia di frontiera concorrono tutti gli stati membri della Ue, con personale e imbarcazioni. Se fosse accertata la responsabilità di Frontex, ci sarebbe una grave violazione del diritto internazionale e della stessa legge europea. Entrambe le normative, infatti, condannano i respingimenti.

Italia: presentato oggi il Dossier statistico immigrazione 2020

Presentato stamattina, in diverse città italiane, i Dossier statistico Immigrazione 2020, realizzato dal Centro Studi e Ricerche Idos in partenariato con il Centro Studi Confronti. Su 74 sono 10 i capitoli dedicati alle migrazioni alla luce della pandemia.

I saggi, dalle firme autorevoli, denunciano l’occasione mancata della regolarizzazione di questa estate; l’aumento dello sfruttamento dei migranti nelle campagne, dove si registra un +15/20% di manovalanza irregolare; un crescendo degli episodi razzisti in Europa ,cui si aggiunge la campagna mediatica italiana che vede gli stranieri come nuovi untori.
Il Dossier sottolinea il faticoso iter per il raggiungimento della cittadinanza, che alza l’asticella dei tempi dai 10 anni di residenza previsti per legge, agli almeno 14 effettivi.

Algeria: il movimento di contestazione popolare Hirak prepara il salto in politica 

Gli attivisti del movimento algerino Hirak stanno preparando il salto in politica. È stata infatti lanciata una nuova iniziativa intitolata “22 febbraio”, nome che richiama la data di inizio della mobilitazione del 2019. Secondo quanto riporta il quotidiano al-Arab, l’obiettivo dei gruppi di manifestanti è presentare una propria risoluzione definitiva per la crisi politica da cui l’Algeria sembra non essere ancora completamente uscita.

Sarebbe la prima volta che Hirak assume un carattere “politico”. Chiaro l’intento dei firmatari di favorire l’emergere di una forza politica con un programma che spinga alla concretizzazione di quelle richieste e di quegli slogan fino ad ora rimasti paralizzati, oltre che ad elaborare una “visione politica strategica” in grado di trattare con le forze al potere.