Oggi parliamo della grave crisi alimentare in Sud Sudan, della nomina del presidente della commissione elettorale in Somalia e di una controversa proposta di legge che inasprisce le politiche migratorie in Gran Bretagna.

Sud Sudan: appello Unicef per assistenza a 4,5 milioni di bambini senza cibo

Mentre il Paese si prepara a celebrare, il 9 luglio, i 10 anni di indipendenza dal Sudan, 8,3 milioni di persone hanno bisogno di sostegno umanitario, un numero persino più alto che durante la guerra civile del 2013-2018.
Più della metà di questi, 4,5 milioni, sono bambini.
In pratica, nel Paese, due bambini su tre affrontano una crisi alimentare definita “disperata”.
A fornire i dati è l’Unicef, che afferma di aver bisogno di 180 milioni di dollari per aiutare i più vulnerabili.
L’Agenzia Onu per l’infanzia cita tra le cause conflitti, cambiamenti climatici – con inondazioni e siccità – e l’aggravamento della crisi economica.

Somalia: nominati presidente e vicepresidente della Commissione elettorale

In Somalia si registra un altro importante passo verso le elezioni, a lungo ritardate, con la nomina del presidente (Mohamed Hassan Irro) e vicepresidente (Mawlid Matan Salad) della Commissione elettorale, gli stessi la cui nomina, rifiutata dalle opposizioni perché considerati vicini al presidente Mohammed Abdullahi Farmajo, aveva scatenato la crisi politica nel settembre dello scorso anno.
Il voto è stato il primo di una serie di importanti nomine, incluse quelle per i commissari degli Stati federali che saranno responsabili dell’elezione indiretta dei due rami del parlamento, prevista dal 25 luglio al 10 ottobre, quando i nuovi membri del parlamento eleggeranno il presidente.
Nel Paese, intanto, si registrano pesanti scontri tra esercito e combattenti di al-Shabaab nello stato centrale di Galmudug.

Gran Bretagna: una proposta di legge propone di confinare i migranti irregolari su piattaforme marine dismesse

Confinati su isole semideserte o su piattaforme petroliere in disuso, in attesa di espulsioni o ricorsi.
È quanto prevede il Regno Unito per i migranti, con una proposta di disegno di legge che arriva dalla ministra dell’interno anglo-indiana Priti Patel, e che deve avere ancora avere il via libera del parlamento di Westminster.
La Legge sulla sovranità dei confini (Sovereign Borders Bill) prevede un irrigidimento delle politiche migratorie.
Gli stranieri che entrano nel paese in maniera illegale saranno denunciati penalmente e confinati fuori dal Regno Unito.
L’Home Office ha definito la proposta “il cambiamento più radicale rispetto al fallimentare sistema di asilo in vigore da decenni”, tra le proteste e le preoccupazioni delle associazioni umanitarie.

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