Scuole sotto attacco nel Sahel (Credit: Unicef)

Oggi parliamo dell’aumento di attacchi armati alle scuole nel Sahel della condanna dell’attacco terroristico di domenica in Tunisia e dell’introduzione di corsi di cinese mandarino nelle scuole in Egitto.

Sahel: aumentati gli attacchi alle scuole in Burkina, Mali e Niger

Sono oltre 80 gli attacchi armati subiti dalle scuole di Burkina Faso, Mali e Niger nei primi 6 mesi del 2020, nonostante gli istituti siano rimasti chiusi per 2 mesi a causa della pandemia di Covid-19. A calcolarlo un rapporto pubblicato dall’organizzazione internazionale Global coalition to protect education from attack. Secondo il dossier, le scuole del Mali, che hanno riaperto a giugno per consentire gli esami di fine anno, hanno subito ben 27 attacchi.

L’incremento degli ultimi mesi è solo l’ultima fase di una crescita che si osserva da almeno due anni. Stando ai dati contenuti nel report, gli agguati a scuole in Burkina Faso e Niger sono raddoppiati tra il 2018 e il 2019, contribuendo alla chiusura di oltre 2mila istituti. Il dossier sottolinea che le più colpite dalle violenze sono studentesse ed educatrici.

Tunisia: 23 organizzazioni condannano l’attacco terroristico di domenica 

Ventitré organizzazioni e associazioni tunisine hanno condannato l’attacco terroristico perpetrato domenica 6 settembre contro una pattuglia nel centro di Sousse, costata la vita al maresciallo Sami M’rabet. In una dichiarazione congiunta, i gruppi della società civile hanno chiesto maggiori azioni per colpire tutte le fonti di finanziamento del terrorismo.

Affermano come questa piaga sia il risultato di «una desertificazione culturale ed educativa pianificata e finanziata da decenni, a livello locale, regionale e internazionale, con l’obiettivo di seminare l’odio tra i tunisini, dividendoli e distruggendo tutti i mezzi di difesa». Inoltre, nel testo, le organizzazioni tunisine ribadiscono come sia necessario svelare la verità sulle reti locali e regionali che sostengono e finanziano il terrorismo nel paese.

Egitto: intesa con la Cina per l’introduzione di corsi di mandarino nelle scuole

L’Egitto e la Cina hanno siglato un protocollo d’intesa che punta a rafforzare i rapporti economici e culturali tra i due paesi. Il documento introduce l’insegnamento del cinese mandarino in 16 scuole superiori, come seconda lingua straniera a scelta.

Risorse cinesi saranno inoltre impiegate per attrezzare aule di informatica e per installare centrali fotovoltaiche per produrre la corrente elettrica direttamente negli istituti. A oggi in Egitto esistono già tre istituti privati per l’insegnamento del cinese mandarino e due pubblici: uno all’Università del Cairo e l’altro all’Università del Canale di Suez.