Oggi parliamo della diffusione della pandemia di Covid in Africa, di un attentato terroristico nell’est dell’Algeria e dell’escalation di tensione tra Sudan ed Etiopia.

 

Covid-19: concentrati in 5 paesi del continente il 69% dei casi

Il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie ha rivelato ieri che cinque paesi africani rappresentano attualmente circa il 69% di tutti i casi positivi confermati e segnalati in Africa che superano i 3,1 milioni di persone. Dati che confermano come la pandemia di Covid-19 stia colpendo in modo irregolare tutto il continente.

I cinque paesi più colpiti sono il Sudafrica con il 41% dei casi, il Marocco con il 14%, la Tunisia e l’Egitto con il 5%, e l’Etiopia con 4%. Il Centro medico africano ha anche riferito che circa 20 paesi africani hanno riportato tassi di mortalità superiori al tasso medio globale del 2,2%.Tra questi, il Sudan con il 6,1%, l’Egitto con il 5,5%, la Liberia con il 4,5%, il Ciad con il 4% e il Mali con il 3,9%.

Algeria: cinque morti per l’esplosione di un ordigno nell’est del paese

Ieri, cinque civili sono stati uccisi e altri tre feriti nell’esplosione di una bomba artigianale nell’Algeria orientale, mentre un jihadista è stato ucciso in un altro conflitto a fuoco sempre nell’est del paese. Questo il bilancio secondo il ministero della difesa algerino. I gruppi armati islamici rimangono attivi, in particolare nella zona orientale dell’Algeria, dove generalmente attaccano le forze di sicurezza.

Secondo i risultati della lotta al terrorismo per l’anno 2020, il governo ha dichiarato di aver ucciso 21 terroristi mentre ne sono stati arrestati 16 e, assieme a loro, sono stati fermati 108 «elementi di sostegno a gruppi terroristici». Nel 2019 gli islamisti armati uccisi erano stati 15 e gli arrestati 25. Molte anche le armi sequestrate, tra cui 40 mitragliatrici.

Escalation di tensione tra Sudan ed Etiopia sul confine non demarcato

Continua l’escalation di tensione tra Sudan ed Etiopia sul confine non demarcato nel triangolo di El Fashaga. Ieri Khartoum ha annunciato il divieto di sorvolo dello spazio aereo della provincia di Gedaref, al confine etiopico, per “motivi di sicurezza” dopo che mercoledì, aveva denunciato che un aereo militare etiopico aveva violato il suo spazio aereo.

Nel tentativo di allentare le tensioni il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, si è detto disponibile a mediare e una delegazione sudanese ha incontrato nei giorni scorsi il presidente ciadiano Idris Deby. Funzionari sudanesi hanno confermato che anche gli Emirati Arabi Uniti hanno avviato contatti con le due parti. Khartoum accusa le milizie armate etiopiche di continui attacchi contro i contadini sudanesi, con 7 morti lunedì, e Addis Abeba accusa l’esercito sudanese di aver invaso il suo territorio.