Oggi parliamo dell’aggravarsi della crisi umanitaria nella regione etiopica del Tigray, delle previsioni di crescita economica dell’Africa subsahariana nel 2021 e delle prossime tappe elettorali in Mali. 

Etiopia: si aggrava la situazione umanitaria nel Tigray con stupri usati come armi di guerra

Violenza sessuale e schiavitù sessuale vengono usate come armi di guerra nella regione etiopica del Tigray. A denunciarlo è stato ieri il relatore degli affari umanitari Mark Lowcock nel corso di una riunione a porte chiuse del Consiglio di sicurezza Onu. Lowcock ha affermato che la crisi umanitaria nel Tigray si è aggravata nell’ultimo mese con difficoltà per l’accesso agli aiuti e persone che muoiono di fame.

La “grande maggioranza” della regione è completamente o parzialmente inaccessibile, ha aggiunto, precisando di non avere alcuna prova che i soldati della vicina Eritrea – accusati di massacri e uccisioni – si siano ritirati, come annunciato dal primo ministro Abiy Ahmed. Il briefing di ieri è stato il quinto incontro del consiglio da novembre, quando sono iniziati i combattimenti. Anche questa volta l’organismo non è stato in grado di concordare una dichiarazione unanime, con i paesi occidentali contrapposti a Russia e Cina.

Il Fmi prevede una crescita del 3,4% dell’economia nell’Africa subsahariana nel 2021 

Si prevede che l’economia dell’Africa subsahariana crescerà del 3,4% nel 2021, dopo la contrazione dell’1,9% registrata nel 2020. Lo ha detto ieri il Fondo monetario internazionale presentando l’ultimo rapporto intitolato Prospettive economiche regionali per l’Africa subsahariana. La crescita della regione sarà sostenuta dal miglioramento delle esportazioni e dei prezzi delle materie prime, nonché da una ripresa dei consumi e degli investimenti privati.

Secondo il Fondo, i risultati mostrano che la produzione nella regione tornerà ai livelli del 2019 solo l’anno prossimo e che in molti paesi bisognerà attendere fino al 2025 per tornare ai redditi pro capite precedenti alla crisi. Per il Fondo, la regione deve fare i conti con una crisi sanitaria ed economica senza precedenti.

Mali: annunciate le tappe delle prossime elezioni

In Mali, le elezioni presidenziali e politiche, che dovranno mettere fine alla transizione di 18 mesi e consegnare il potere nelle mani dei civili, si terranno il 27 febbraio 2022 ed eventuali secondi turni il 13 e il 20 marzo. Lo ha annunciato il Consiglio nazionale di transizione che rappresenta le diverse componenti politiche ma che è prevalentemente gestito dai militari che il 18 agosto del 2020 hanno deposto il presidente Boubakar Keïta.

Il Consiglio di transizione sta anche elaborando un testo di revisione della Costituzione che verrà sottoposto a referendum il prossimo 31 ottobre. I maliani poi verranno chiamati ad esprimersi il 26 dicembre per eleggere i propri rappresentanti nei consigli regionali e locali. L’obiettivo del Consiglio di transizione è «che si tengano elezioni libere e trasparenti».

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati