Il presidente della Repubblica Centrafricana Faustin-Archange Touadera e il suo omologo russo Vladimir Putin al vertice Russia-Africa a Sochi, 23 ottobre 2019. (Credit: kremlin.ru)

Oggi parliamo del rafforzamento della presenza militare russa nella Repubblica Centrafricana, delle elezioni presidenziali di domenica in Guinea e dell’apertura in Burkina Faso di un’università dedicata a Thomas Sankara.

Centrafrica: si rafforza la cooperazione militare con la Russia

Prende sempre più consistenza la cooperazione militare della Russia con il governo della Repubblica Centrafricana. Ieri sono arrivati all’aeroporto della capitale Bangui dieci blindati che il presidente Faustin-Archange Touadera ha definito essere un «dono» di Mosca, e altri dieci arriveranno in dicembre. Oggi sono un migliaio i militari dispiegati in Centrafrica, quasi tutti dipendenti della società privata Wagner, che appartiene a un uomo d’affari vicino a Vladimir Putin.

Sono impiegati nell’addestramento delle forze armate e nella protezione delle zone minerarie che subiscono le incursioni di gruppi armati. In questo contesto si torna a parlare di un’ipotesi già ventilata nel 2018 e nel 2019: e cioè che la Russia apra una base militare a Bangui e si dedichi a una vera e propria ristrutturazione del disastrato esercito centrafricano.

Guinea: la diaspora in Francia boicotterà le elezioni presidenziali di domenica

Domenica 18 ottobre la Guinea è chiamata a scegliere il presidente e il capo di stato uscente Alpha Condé sarà con tutta probabilità riconfermato per un terzo mandato consecutivo. Anche perché l’opposizione è divisa e il solo uomo politico che può contrastare Condé – Dalien Diallo – non riceverà nemmeno i voti della diaspora guineana in Francia.

Una parte della diaspora, circa 45mila persone, ha deciso infatti di boicottare il voto per protestare contro Condé, che per ricandidarsi ha interpretato a modo suo la Costituzione. Altri guineani espatriati non voteranno per la crisi sanitaria, indotta dal Covid-19, che sta imperversando in Francia. Da sottolineare che, dall’inizio del 2020, più di 4000 guineani, in gran parte giovani, hanno fatto richiesta di asilo politico o per ragioni umanitarie in Francia.

Burkina Faso: inaugurata nella capitale un’università dedicata a Thomas Sankara

E’ stata inaugurata ieri nella capitale del Burkina Faso Ouagadougou, l’Università che porta il nome di Thomas Sankara, presidente dal 1983 al 1987 e icona delle lotte popolari per la giustizia e la libertà dei più poveri.

Mentre il paese si prepara alle elezioni presidenziali il mese prossimo in un clima molto teso a causa del Covid-19 e degli attacchi jihadisti sempre più efferati, il governo promuove la figura storica di Sankara per cercare di diffondere i suoi valori e le sue idee nel campo della ricerca tra giovani e insegnanti. L’Università “Thomas Sankara”, estesa su un terreno di oltre 13mila ettari, avrà a disposizione anfiteatri e sale con 13mila posti a sedere.