Miliziano del Tplf (Etiopia)

Oggi parliamo di nuove denunce di crimini contro persone di etnia tigrina in Etiopia, delle dichiarazioni del presidente del Mozambico sulla lotta al terrorismo nel nord e del vertice Turchia-Africa che si apre oggi a Istambul.

Etiopia: Amnesty e HRW accusano milizie Amara di crimini contro i tigrini

Le forze armate della regione Amhara hanno intensificato uccisioni, detenzioni di massa ed espulsioni di persone di etnia tigrina nel vicino Tigray occidentale. Ѐ la denuncia fatta ieri da Amnesty International e Human Rights Watch. Accuse definite dal portavoce regionale Amhara, Gizachew Muluneh, come “infondate e ingiustificabili”. Oggi intanto si riunisce il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite in una sessione urgente, richiesta dall’Unione Europea. Si deciderà se nominare una squadra internazionale per indagare sulle violazioni che potrebbero costituire crimini di guerra. Le organizzazioni per i diritti umani chiedono anche la liberazione di un giornalista video freelance dell’Associated Press e altri due giornalisti locali, arrestati nelle scorse settimane. Sono accusati di “promuovere il terrorismo” per aver intervistato membri dell’Esercito di liberazione oromo (Ola), che il parlamento ha designato come gruppo terroristico.

Mozambico, Nyusi: «in netta diminuzione gli attacchi terroristici nel nord»

Nel corso del 2021 sono stati 52 gli attacchi dei gruppi armati, alcuni dei quali si dichiarano jihadisti, nel nord del Mozambico. Nel 2020 gli attacchi erano stati 160. Lo ha riferito al parlamento il presidente Filipe Nyusi, sostenendo che questa netta riduzione è avvenuta grazie al sostegno militare fornito dal Rwanda e dai paesi dell’Africa meridionale all’esercito mozambicano. Il presidente, ricordando che quest’anno sono stati uccisi circa 200 terroristi, ha voluto anche specificare che la partecipazione del Rwanda «risponde al principio di solidarietà» e che Paul Kagame «non ha chiesto nulla in cambio». L’instabilità nel nord dura da quattro anni, ha provocato l’uccisione di 3.500 persone e ne ha costretto altre 800mila a lasciare le loro case.

Al via oggi il terzo vertice Turchia-Africa

Ha preso il via oggi a Istanbul il terzo vertice Turchia-Africa, con la presenza dei rappresentanti di 39 paesi africani. L’obiettivo è di rilanciare le relazioni economiche con un programma che fa seguito al piano che si è sviluppato tra il 2015 e il 2019. Oggi gli scambi commerciali tra il continente e la Turchia ammontano a 50 miliardi dollari e si punta al raddoppio. I temi della sanità, dell’agricoltura e dell’educazione saranno al centro dei dibattiti di questi giorni. Non sarà trascurato il settore della difesa, considerato che la Turchia nel 2021 è stata molto presente sul mercato africano delle armi. Da ricordare che Ankara ha una base militare in Somalia ed è intervenuta militarmente in Libia.

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