Studenti di una scuola nello stato settentrionale di Katsine, in Nigeria (Credit: Badonikelvin / commons.wikimedia)

Oggi parliamo della liberazione in Nigeria di 334 studenti rapiti da Boko Haram, del gesto di delegittimazione del presidente da parte dei vescovi ivoriani e della 20esima giornata mondiale dei migranti.

Nigeria: liberati 334 studenti sequestrati dai terroristi di Boko Haram

Sono stati liberati ieri in Nigeria 334 studenti di una scuola secondaria rapiti venerdì scorso mentre si trovavano nel loro istituto di Kankara, stato di Katsina, nel nordovest del paese. Il rapimento è stato rivendicato dalla fazione del gruppo terroristico Boko Haram che fa capo a Abubakar Shekau. Lo scopo di questo rapimento di massa non è chiaro, anche perché il governatore di Katsina sostiene che le autorità non hanno pagato nessun riscatto.

Inoltre, ci sono testimoni che affermano che gli studenti rapiti sarebbero molti di più, si parla di 520, e dunque ci sarebbero altri ostaggi nelle mani dei terroristi che, in questa complessa operazione, si sarebbe serviti anche di bande della malavita locale. Il presidente Buhari ha intanto ripetuto per l’ennesima volta che la stabilità del nord del paese rappresenta una sfida per il governo.

Costa d’Avorio: i vescovi rifiutano di presenziare all’investitura di Ouattara

I vescovi della Costa d’Avorio hanno rifiutato con veemenza l’invito del presidente rieletto Alassane Ouattara a partecipare alla sua cerimonia d’investitura che si è svolta martedì scorso alla presenza di 12 capi di Stato. I prelati non si prestano a legittimare con la loro presenza una rielezione molto contestata per la palese violazione della Costituzione, che non prevede un terzo mandato, e per brogli elettorali.

Molti scontri prima e dopo le elezioni del 31 ottobre scorso hanno provocato oltre una cinquantina di morti, molti feriti e arresti di manifestanti. Il gesto dei vescovi ivoriani, carico di profezia, è un segno di forte critica al potere costituito e un esempio per molti altri pastori africani.

Giornata mondiale dei migranti: sono 272 milioni nel mondo

Sono 272 milioni le persone migranti nel mondo, pari al 3,5% della popolazione. Si celebra oggi la 20esima Giornata dedicata ai migranti. L’Onu racconta che la maggior parte delle persone in movimento, i due terzi, cambia paese per motivi di lavoro, mentre 41 milioni di persone sono costrette ad abbandonare le proprie case per altri motivi, rimanendo all’interno del proprio stato di nascita, con la speranza di poter tornare a casa.

Per quel che riguarda l’Europa, l’Eurostat segnala un incremento, in questo trimestre del 2020, delle domande di protezione internazionale da parte di richiedenti arrivati nell’Unione europea. Il numero più alto riguarda la Germania, con 27.200 domande. A seguire, Spagna e Francia. L’Italia si ferma a 3.795.