La nuova presidente tanzaniana Samia Suluhu Hassan (freshheadline.com)

Oggi parliamo della prima presidente donna della Tanzania, del ritardo nel raggiungimento della parità di genere in politica in Africa e della nascita di un nuovo partito di opposizione in Rwanda.

Tanzania: Samia Suluhu Hassan è da oggi la prima presidente donna del paese

La vicepresidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha assunto ufficialmente la carica di presidente questa mattina con una cerimonia di giuramento alla State House di Dar es Salaam. Succede a John Magufuli, morto il 17 marzo, ufficialmente per complicanze cardiache. In base alla Costituzione, dovrà completare il mandato quinquennale del defunto presidente, rinnovato lo scorso ottobre.

Dopo la consultazione con il proprio partito, Chama cha mapinduzi (Ccm), la nuova presidente proporrà un suo vice, che dovrà essere confermato con i voti di almeno il 50% del parlamento. La guida del paese, travolto da una pandemia fuori controllo per il negazionismo di Magufuli, non sarà un compito facile per lei, prima donna presidente della Tanzania, originaria di Zanzibar, arcipelago semi-autonomo a prevalenza musulmana.

Pochi passi avanti verso la parità di genere in politica nel continente

L’Africa ha aumentato il numero di donne in parlamento, ma sembra ancora lontana dal raggiungere l’obiettivo globale Onu della parità di genere in politica entro il 2030. A rilevarlo è uno studio dell’Istituto internazionale svedese per la democrazia e l’assistenza elettorale (International Idea) secondo il quale nel 2020 nel continente le donne occupavano solo il 24% dei 12.113 seggi parlamentari.

Un aumento del 15% negli ultimi 20 anni (rispetto al 9% nel 2000), che evidenzia l’enorme lentezza con cui procede il cammino verso una parità di opportunità in politica per le donne. Tra le cause, evidenzia il rapporto, sessismo e pregiudizi ancora radicati, una carenza di opportunità sul piano dell’istruzione e scarso sostegno economico.

Rwanda: annunciata la nascita di un nuovo partito di opposizione

Presto il Rwanda avrà un nuovo partito di opposizione: la Piattaforma rwandese per la democrazia. Lo ha annunciato in una conferenza stampa Christopher Kayumba, ex professore universitario e giornalista che ha fondato la testata online The Chronicles, critica nei confronti del Fronte patriottico rwandese, il partito che governa dal 1994 e che finora non ha lasciato spazio agli oppositori.

Lo scorso febbraio, Kayumba ha pubblicato una lettera aperta al presidente Paul Kagame nella quale critica la gestione della crisi provocata dal Covid-19, denuncia problemi nel sistema giudiziario e allude a centri di detenzione illegali, gestiti dalle forze di sicurezza, dove sarebbe usata la tortura. Lo scopo del nuovo partito è di promuovere un Rwanda «più sviluppato, più libero, più democratico».