Oggi parliamo dell’intervento statunitense nel conflitto in Libia, delle elezioni di febbraio in Somalia e dei vaccini contro il Covid-19 in Africa.

Libia: gli Usa chiedono alle forze straniere di lasciare il paese

Gli Stati Uniti hanno invitato Russia, Turchia ed Emirati Arabi Uniti a sospendere immediatamente i loro interventi militari in Libia, come richiesto nell’accordo di cessate il fuoco, e accettare la sovranità libica mentre sono in corso i tentativi per formare un governo di unità nazionale e tenere elezioni il 24 dicembre. Lo ha dichiarato il viceambasciatore Usa presso le Nazioni Unite, Richard Mills, nel suo intervento di ieri al Consiglio di sicurezza Onu.

Sempre ieri gli americani hanno annunciato di aver recuperato in Libia un sistema di difesa aerea missilistico di fabbricazione russa Pantsir S-1, e trasportato in una loro base in Germania. L’armamento, secondo il Times, sarebbe stato acquistato dagli Emirati Arabi Uniti e poi girato alle milizie del generale libico Khalifa Haftar.

Somalia: Puntland e Jubbaland prenderanno parte alle elezioni di febbraio

Mercoledì sera, con una dichiarazione congiunta, i due stati federali del Puntland e del Jubbaland hanno affermato di aver accettato di prendere parte al processo elettorale, in seguito alle pressioni fatte nelle ultime settimane dalla comunità internazionale. In vista del voto dell’8 febbraio, i due stati hanno nominato otto membri ciascuno nel comitato elettorale e hanno chiesto una riunione del Forum consultivo nazionale, prima della fine di gennaio, per affrontare le questioni in sospeso.

Il Forum comprende il presidente Mohamed Abdullahi Farmaajo e i presidenti dei cinque stati federali di Jubbaland, Galmudug, South West, Hirshabelle e Puntland, nonché il sindaco di Mogadiscio. La decisione rimuove uno degli ostacoli allo svolgimento delle elezioni in Somalia, slittate dal 27 novembre scorso a causa di un’impasse dovuta a dispute sull’elenco dei funzionari elettorali.

Covid-19: al via la campagna di vaccinazione in Marocco e Algeria

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità la maggior parte dei paesi africani è stata colpita da una seconda ondata di coronavirus-19. Le infezioni sono aumentate del 50% nelle ultime quattro settimane e il numero di morti è raddoppiato. L’Oms stima che l’Africa avrà bisogno di 1,5 miliardi di dosi per immunizzare il 60% della sua popolazione e ottenere l’immunità di gregge. Costo previsto che oscilla tra i 5,8 e gli 8,2 miliardi di euro.

Intanto ieri è iniziata la campagna di vaccinazione in Marocco, con la prima dose iniettata al re Mohammed VI. Rabat ha ricevuto il primo carico dalla cinese Sinopharm e dalla casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca. Mentre oggi arriveranno in Algeria Le prime dosi del vaccino russo Sputnik V e domani partirà la campagna di vaccinazione. In Sudafrica, invece, la campagna inizierà nei primi giorni della prossima settimana.