(Credit: Reporter senza frontiere)

Oggi parliamo dell’alto numero di omicidi irrisolti di giornalisti nel mondo, degli impegni a tutela delle foreste della Rd Congo in vista del vertice di Glasgow sul clima e dell’aumento dei migranti nel pianeta.

La Somalia si conferma il peggior paese al mondo per numero di omicidi irrisolti di giornalisti

L’81% degli omicidi di giornalisti compiuti negli ultimi 10 anni resta impunito. A denunciarlo è il Global Impunity Index 2021, il rapporto annuale del Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), che conferma la Somalia come il peggior paese al mondo per omicidi irrisolti di reporter: 25 dal 2011. A seguire, nell’ordine, ci sono Siria (21), Iraq (18) e Sud Sudan, con 5 omicidi irrisolti. L’indice ha mostrato pochi cambiamenti rispetto all’anno precedente, evidenziando che conflitti, instabilità politica e deboli meccanismi giudiziari perpetuano un ciclo di violenze contro gli operatori dell’informazione.

Rd Congo: annunciata la volontà di sospendere l’export di legname in vista del vertice Cop26 

La ministra congolese per l’ambiente, Eve Bazaiba, pur non annunciando una data precisa, ha dichiarato ieri che il paese intende sospendere l’esportazione di legname pregiato. La Repubblica democratica del Congo possiede la foresta tropicale più vasta al mondo, dopo quella amazzonica. Da tempo il Congo è sotto pressione internazionale affinché ponga fine la deforestazione che, secondo i dati delle Nazioni Unite per l’ambiente, negli ultimi dieci anni è raddoppiata. A inizio ottobre lo stesso presidente Felix Tshisekedi aveva ordinato una verifica dei contratti di disboscamento, ottenuti finora da partner stranieri, al fine di creare una chiara policy che regolarizzi un settore attualmente fuori controllo.

Dossier statistico immigrazione: in crescita il numero di migranti nel mondo, ma non in Europa

Cresce il numero dei migranti nel mondo. A metà dello scorso anno, secondo il Dossier statistico immigrazione presentato ieri da Idos, erano 281 milioni le persone che hanno lasciato il proprio paese. Un numero pari al 3,6% dell’intera popolazione planetaria. Nonostante le chiusure delle frontiere dovute all’emergenza Covid, l’aumento dei migranti internazionali ha superato la crescita media del quadriennio precedente (+ 6 milioni all’anno). Le principali aree di origine dei migranti internazionali rimangono Asia ed Europa, mentre l’Africa resta il quarto continente per mobilità. In controtendenza rispetto ai dati mondiali, quelli riguardanti il continente europeo, in cui cala sia il numero degli attraversamenti irregolari sia quello dei rifugiati. A inizio 2020 la popolazione residente straniera nei 27 paesi della Ue rappresentava l’8,2% della popolazione.

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