Detenuti a processo in Egitto (Credit: CJPME/Twitter)

Oggi parliamo di 24 nuove condanne a morte in Egitto, dell’archiviazione in Spagna del processo contro il leder saharawi del Fronte polisario e dell’avvio del processo elettorale in Somalia.

Egitto: 24 nuove condanne a morte per membri dei Fratelli musulmani

Un tribunale egiziano ha condannato a morte 24 membri della confraternita dei Fratelli musulmani accusati di aver ucciso alcuni agenti di polizia.
I Fratelli musulmani sono stati dichiarati “organizzazione terroristica” nel 2013 dopo il breve mandato di Mohamed Morsi.
La pena di morte per i civili viene eseguita per impiccagione.
Dal colpo di stato che lo ha portato al potere nel 2013, il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha condotto una feroce repressione dell’opposizione, concentrandosi in particolare sui Fratelli musulmani.
A giugno, la Corte di cassazione aveva confermato 12 condanne a morte contro altri membri dei Fratelli musulmani. All’inizio di quest’anno, Amnesty International ha denunciato un “importante picco” nelle esecuzioni in Egitto, con il numero più che triplicato da 32 nel 2019, a 107 nel 2020.

Spagna: archiviato il processo contro il leader del Fronte Polsario

Un giudice spagnolo ha archiviato la causa contro il leader del Fronte Polisario Brahim Ghali, accusato di tortura, genocidio e altri crimini.
Il giudice, Santiago Pedraz, ha affermato che i presunti crimini che Ghali avrebbe commesso tra il 1975 e il 1990 sono caduti in prescrizione e ha aggiunto che non vi sono prove sufficienti per sostenere l’accusa di genocidio.
Ghali, a capo dell’autoproclamata Repubblica democratica araba dei saharawi, è stato al centro di una recente tensione diplomatica tra Spagna e Marocco che ha scatenato una crisi migratoria nell’enclave spagnola nordafricana di Ceuta.
Il giudice Pedraz ha interrogato il leader in videoconferenza dall’ospedale dove era ricoverato all’inizio di giugno, prima che gli fosse permesso di partire per l’Algeria il mese scorso.

Somalia: nominati i primi quattro senatori del nuovo parlamento

In Somalia lo stato di Jubbaland ha annunciato la nomina dei suoi primi quattro senatori. Si sblocca così lo stallo in corso da sei mesi nel processo elettorale.
Ora il presidente del Jubbaland, Ahmed Madobe, dovrebbe indire il voto per eleggere i restanti 4 senatori, poiché al Jubbaland come agli stati di Galmudug, South West e Hirshabelle, vengono assegnati 8 seggi nella Camera alta federale della Somalia.
Al Puntland e al Somaliland vengono assegnati 11 seggi ciascuno, in modo che la Somalia abbia un totale di 54 seggi nella Camera alta.
Il processo elettorale avrebbe dovuto concludersi lo scorso 8 febbraio con la nomina, da parte dei nuovi parlamentari, del presidente, nomina slittata al prossimo 10 ottobre.

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