Oggi parliamo dell’aumento delle violazioni dei diritti umani nella Rd Congo, del reintegro del ministro dell’interno libico a Tripoli e degli sforzi per garantire vaccini anti Covid-19 sicuri in Africa.

Rd Congo: in aumento le violazioni dei diritti umani nel paese

Più di 300 persone sono state vittime di esecuzioni sommarie ed extragiudiziali lo scorso luglio nella Repubblica democratica del Congo. A rivelarlo è uno studio dell’Ufficio congiunto per i diritti umani delle Nazioni Unite (Unjhro) che attribuisce 55 esecuzioni sommarie alle forze di sicurezza congolesi e 248 a gruppi armati attivi nell’est del paese.

In generale, lo scorso luglio, l’agenzia ha documentato 739 violazioni dei diritti umani in tutto il paese, un aumento del 10% rispetto a giugno. Più del 94% delle violazioni sono state commesse in province colpite da conflitti armati, provocando la morte di almeno 294 civili, di cui almeno 43 donne e 13 bambini. I gruppi armati rimangono i principali responsabili di questa furia omicida, con il 59% degli attacchi documentati.

Libia: reintegrato il ministro dell’interno a Tripoli

Il ministro dell’interno libico del Governo di accordo nazionale (Gna), Fathi Bashagha, è stato riammesso in servizio al termine di un’audizione avvenuta ieri a Tripoli. Venerdì scorso il governo aveva deciso di sospenderlo dall’incarico e di metterlo sotto indagine in relazione a “permessi e autorizzazioni”, ma anche alle “dichiarazioni” rilasciate da Bashagha sulle manifestazioni nella capitale, funestate da spari esplosi da miliziani suoi contestatori, che hanno provocato diversi feriti.

Nel corso della mattinata erano state pubblicate sui social network le foto delle forze anti-droga del ministero dell’interno, fedeli a Bashagha, che avevano circondato la sede del governo in attesa della fine dell’audizione. Bashagha è l’uomo di Ankara a Tripoli e questo ha influito sulla decisione di reintegrarlo.

Covid-19: l‘Oms chiede risorse per garantire vaccini sicuri per il continente 

L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato ieri che i donatori e l’industria dovrebbero allocare risorse sufficienti per garantire che i paesi africani abbiano accesso a un vaccino Covid-19 sicuro ed efficace. L’Oms ha precisato che tutti i 54 paesi africani hanno aderito a Covax, il piano globale di assegnazione dei vaccini che mira a garantire circa 230 milioni di dosi per il continente.

Due possibili vaccini Covid-19, supportati dall’iniziativa Covax, sono già in fase di sperimentazione clinica in Sudafrica. Nella distribuzione sarà data priorità a coloro che sono in prima linea, gli operatori sanitari, quindi la disponibilità di vaccini si espanderà per coprire ulteriori popolazioni vulnerabili.