Oggi parliamo degli allarmi per la pesca industriale cinese in Mozambico, degli esiti delle elezioni amministrative in Sudafrica e dei Premi Ashden, assegnati alla Cop26 a quattro organizzazioni africane. 

Mozambico: in arrivo 114 imbarcazioni cinesi per la pesca industriale

Dopo aver investito negli ultimi anni ingenti finanziamenti nell’estrazione di legname dalle foreste mozambicane, la Cina sta puntando ora sul settore marittimo. Grazie a un accordo col governo di Maputo la prossima settimana arriveranno infatti in Mozambico 114 pescherecci cinesi per la pesca in alto mare. La notizia ha messo in allarme le organizzazioni di pescatori locali e gli ambientalisti che denunciano l’assenza di studi per capire quali possano essere gli impatti sulle risorse ittiche e sull’ambiente marino della pesca industriale cinese nell’Oceano Indiano. Da oltre un decennio le attività di pesca predatoria della Cina sono considerate come una delle principali cause di perdita di biodiversità marina.

Sudafrica: alle elezioni amministrative l’Anc scende sotto il 50% dei consensi

Le elezioni municipali sudafricane sono state vinte dall’African National Congress (Anc) con il 46,04% dei voti. Si tratta, tuttavia, del peggior risultato del partito al potere in Sudafrica dalla fine dell’apartheid che per la prima volta dal 1994 è sceso sotto il 50% dei consensi. L’affluenza è stata bassa: ha votato solo il 47% dei 26,2 milioni di elettori registrati. Anche gli storici partiti di opposizione sono andati male: Alleanza democratica è passata dal 26,9% del 2016 al 21,83%, mentre l’Economic Freedom Fighters ristagna intorno al 10%. Ha riscosso successo, invece, ActionSA, un giovane partito che attacca l’immigrazione, fondato un anno fa dal milionario sudafricano Herman Mashaba, che ha guadagnato terreno nelle grandi città come Johannesburg.

Cop26: assegnati a quattro organizzazioni africane i Premi Ashden 2021

Quattro organizzazioni africane hanno vinto i prestigiosi Premi Ashden 2021, attribuiti ieri al vertice Onu sul clima Cop26 a Glasgow, in Scozia. I premi sono andati a Yice Uganda, un’iniziativa che forma donne, giovani e rifugiati, nelle tecniche di agricoltura rigenerativa, a New Energy Nexus Uganda, che fornisce prestiti a basso costo per l’energia pulita e formazione aziendale alle organizzazioni delle comunità rurali, alla Mbou Mon Tour della Repubblica democratica del Congo per la sua iniziativa unica di gestione forestale basata sulla comunità, e alla kenyana Solar Freeze, che fornisce servizi di refrigerazione sostenibile e conveniente per cibo e medicine nei campi profughi.

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