Messaggio dei missionari comboniani al Sinodo africano
I comboniani riuniti in Capitolo si rivolgono ai vescovi dell’Africa ribadendo la necessità di costruire una chiesa-famiglia di Dio.

 

«Noi, missionari comboniani, riuniti in Capitolo nella casa generalizia in Roma, desideriamo inviare a voi, vescovi della chiesa che è in Africa, il nostro saluto e la nostra comunione di preghiera affinché lo Spirito vi illumini e guidi durante il Sinodo che vi ha radunati a riflettere su come essere servizio di riconciliazione, giustizia e pace.

 

Il tema proposto è di capitale importanza per il futuro del continente, la cui popolazione soffre immensamente a causa di complessi conflitti che si prolungano nel tempo rimanendo irrisolti. Ci sono situazioni di ingiustizia per la cui soluzione è indispensabile una sincera conversione del cuore e delle culture stesse, affinché, nel riconoscimento reciproco e nel rispetto della diversità intesa come ricchezza, si rendano protagoniste attive nella costruzione di una società giusta, rispettosa delle differenze, tollerante ed impegnata nella ricerca del bene comune. La pace vera è, in fondo, il frutto dell’impegno a costruire la chiesa africana come vera “famiglia di Dio”, il programma auspicato dal precedente Sinodo dei vescovi dell’Africa.

 

A noi, missionari comboniani, nati in Africa e per l’Africa, sta a cuore più di ogni altra cosa il futuro di questo continente e soprattutto della sua chiesa, che – sorta dall’opera di tanti missionari provenienti da nazioni e congregazioni diverse – è chiamata da Dio ad essere “sale e luce” per tutta la società. Con gioia abbiamo visto crescere la chiesa africana, solidamente fondata sulla Parola incarnata in tanti martiri e testimoni, antenati nella fede, che hanno dato la vita per Cristo e a servizio delle comunità locali.

 

Proprio per questo nostro amore per l’Africa, per le sue popolazioni e per la sua chiesa, auspichiamo che il vostro riunirvi in assemblea sinodale rappresenti un momento di grazia e di comunione per un profondo esame della vitalità della chiesa stessa e del suo essere per tutti luce e ispirazione.

 

Preghiamo per voi affinché questa sia l’occasione voluta da Dio per un profondo rinnovamento interno alla chiesa stessa, dove, purtroppo, dobbiamo riconoscere, assieme a tante iniziative lodevoli, la presenza di contro-testimonianze, lacune nell’annuncio e nella pratica del Vangelo, palesi forme di ingiustizia, giustificate dalla difesa di pretese di egemonia etnica o da egoistici interessi a favore delle proprie famiglie.

 

Il Sinodo si svolge in un periodo in cui in varie parti del mondo la chiesa cattolica ha visto intaccata la propria credibilità e il proprio ruolo di ispirazione e guida morale a causa di scandali di vario genere e per l’affievolirsi dello zelo e della testimonianza di alcuni dei suoi figli. Solo attraverso un vero rinnovamento la chiesa potrà continuare a mantenere e sviluppare il suo grande ruolo morale e ispiratore di una nuova cultura di fratellanza universale.

 

La sfida è aperta. Vi sosteniamo con la preghiera e ci rivolgiamo al Santo Spirito affinché vi illumini nell’esercizio del vostro servizio come pastori preposti al gregge a voi affidato».