Il sottosegretario generale dell’ONU per le questioni umanitarie, Mark Lowcock, ha dichiarato martedì che milioni di persone hanno gravi difficoltà a procurarsi il cibo nel settore occidentale della vasta regione semidesertica del Sahel e che la malnutrizione sta minacciando la vita di 1,6 milioni di bambini.

L’attuale crisi è paragonabile solamente a quella del 2012 e «i mesi più critici devono ancora arrivare», ha fatto notare Lowcock, che ha chiesto un maggiore impegno da parte di paesi donatori.

Le condizioni alimentari sono rapidamente peggiorate in Mali, Mauritania, Burkina Faso, Chad, Niger e Senegal a causa di siccità, conflitti e degli alti prezzi dei prodotti alimentari.

Il World Food Program, l’UNICEF e l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) hanno affermato che quella di quest’anno potrebbe essere una delle peggiori stagioni degli ultimi anni per i raccolti.

Lowcock ha anche detto di essere molto preoccupato, in particolare per Burkina Faso, Ciad, Mali e Mauritania. In Burkina Faso, infatti, il numero di persone che vivono in condizioni di insicurezza alimentare è triplicato rispetto l’anno scorso, in Mali si è registrato un aumento del 120% del numero di persone in condizioni di “emergenza”, e «in Mauritania i tassi di Malnutrizione Severa Acuta (MAS) sono al massimo dal 2008». (Voice of America)