Nazioni Unite

Quattro paesi africani hanno perso il diritto di voto all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA), per non aver pagato la loro quota di adesione. Si tratta di: Somalia, Guinea Bissau, Comore e Sao Tomé e Principe.

La Somalia, in particolare, deve alle Nazioni Unite un minimo di 1 milione 354 mila dollari, seguita dalle Comore (876.418 dollari), da Sao Tomé e Principe (779.636 dollari), e dalla Guinea Bissau (46.439 dollari).

Lo scorso autunno l’Assemblea Generale aveva concesso un’“eccezione”, ovvero una proroga per i quattro paesi, togliendo invece il diritto di voto alla Libia (pagamento minimo 6,5 milioni) e al Venezuela per il biennio 2016 – 2017.

Il pagamento delle quote è vincolante per tutti i 193 Stati membri, ed è calcolato in base a fattori tra cui reddito nazionale. Il diritto di voto viene a mancare quando l’importo dei pagamenti in arretrato corrisponde o supera l’importo dei contributi versati nei due anni precedenti. L’Assemblea Generale può tuttavia consentire a un membro in ritardo con i pagamenti di votare ugualmente, nel caso in cui il mancato pagamento sia dovuto a condizioni al di fuori del suo controllo. (Africa News / Nazioni Unite)