Commercio

Gli Stati Uniti sono sempre più isolati all’interno dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc / Wto) dopo che per la prima volta 43 paesi africani hanno preso posizione, aderendo a un elenco di nazioni che vogliono porre fine a un veto degli Stati Uniti sulle nomine giudiziarie.

Grazie al loro potere di veto gli Stati Uniti stanno bloccando nuove nomine perché affermano che i membri dell’organo d’appello dell’Organizzazione, la più alta corte commerciale del mondo, si sono allontanati dal loro ruolo, oltrepassando il loro mandato e infrangendo le regole procedurali.

I critici sostengono invece che il presidente Donald Trump voglia neutralizzare un tribunale che può ignorare la legge statunitense, e che i funzionari Usa cerchino vendetta per una serie di sentenze contrarie alle tariffe americane.

La posizione degli Stati Uniti è importante. L’organo d’appello ha bisogno di tre membri per assolvere il proprio compito nelle controversie commerciali internazionali. Ma dall’11 dicembre scenderà a uno, il che significa che qualsiasi controversia in appello entrerebbe in un limbo legale.

Il gruppo africano comprende 43 paesi, secondo il sito web dell’Omc, di cui solo Sudafrica, Marocco, Egitto e Tunisia sono stati direttamente coinvolti in una delle 584 controversie presentate da quando è stata istituita l’organizzazione, nel 1995.

I paesi africani sono stati in gran parte assenti dal dibattito. Ma questa presa di posizione compatta significa che una larga maggioranza, 114 dei 163 paesi membri dell’Omc, hanno esplicitamente chiesto la fine immediata del blocco posto dagli Stati Uniti.
Il gruppo africano ha suggerito diverse modifiche alle regole per garantire che il sistema continui a funzionare, alcune delle quali simili alle proposte dell’Unione europea. (Africanews)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati