Nessuna corsa al “click day”
Dal 1 al 30 settembre sarà possibile regolarizzare colf badanti straniere. In due giorni sono 13.000 le domnde già presentate, mentre 19.000 moduli sono stati scaricati dal sito del ministero dell’Interno. Nessun intoppo è stato segnalato invece dai patronati.

Ha preso il via da ieri, 1 settembre, senza particolari corse agli sportelli, la procedura di regolarizzazione di colf e badanti in Italia. Migliaia le domande già pervenute al Ministero dell’Interno, mentre altrettanti moduli sono stati già scaricati dal sito del Viminale. La procedura prevede infatti il download di un apposito software in grado di importare le domande: fino a 5 per i privati, illimitati invece per i patronati e gli enti accreditati. A presentare la richiesta entro il termine, il prossimo 30 settembre, saranno tra le 500.000 e le 750.000 persone, secondo le stime dell’Interno. Le domande si concentrano soprattutto nelle grandi città: Milano e Roma in testa, con oltre 3500 domande per la prima e 2600 per la seconda. Per il momento il maggior numero di badanti e colf irregolari risulta provenire per lo più da Ucraina, Moldavia e Marocco.

Prima di presentare la richiesta di regolarizzazione, è necessario, però, sanare la propria posizione lavorativa con un versamento forfetario pari a 500 euro, da pagare attraverso un modello F24, scaricabile dal sito dell’Agenzia dell’Entrate. Proprio su questo punto lanciano un appello i patronati. «Prima di versare il contributo di 500 euro – avverte Enrico Moroni, Coordinatore nazionale degli Uffici Immigrazione dell’Inca Cgil – i datori di lavoro, o chi per loro, devono verificare di possedere tutti i requisiti necessari, presso un centro accreditato, dato che il contributo non è rimborsabile».

(L’intervista a Enrico Moroni, è stata estratta dal programma radiofonico Africa Oggi)