In un tempo in cui i rapporti tra Italia e Africa vengono spesso letti in chiave economica e geopolitica, in Toscana nasce un progetto che sceglie di partire dall’arte e dalla cultura per costruire un dialogo più equo. È il “Piano Piaggia”, una due giorni di incontri e spettacoli – il 29 e 30 ottobre 2025 tra Capannori e Porcari (Lucca) – dedicata a immaginare nuove forme di cooperazione culturale con l’Africa subsahariana.
Il convegno prende ispirazione dall’esploratore ottocentesco Carlo Piaggia, originario di Capannori, noto per l’approccio rispettoso e curioso con cui si accostò alle culture africane. Tra gli ospiti figurano la curatrice e giornalista franco-togolese Ayoko Mensah, la coreografa e produttrice nigeriana Alli Hajarat, il coreografo e direttore artistico sudafricano Sello Pesa, il docente e curatore d’arte Alessandro Romanini e Emiliano Cabasino, esperto del Team Cultura e Sviluppo dell’Aics, l’agenzia italiana della cooperazione allo sviluppo.
Il programma include anche momenti performativi: la tappa conclusiva di BAMBU, progetto che ha messo in rete autori africani e teatri italiani, e la performance “Cheza” del mozambicano Ernesto Aleixo, accompagnato dal batterista Marco Martinelli.
L’iniziativa è promossa da ALDES, rete di artisti e operatori culturali diretta da Roberto Castello, coreografo da anni impegnato in collaborazioni con artisti africani, nonché curatore dello stesso BAMBU.
Come Nigrizia, abbiamo il piacere di collaborare a questo progetto, che avviene con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Capannori. E il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione Banca Del Monte di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, SAI – Sistema Accoglienza Integrazione, Odissea Cooperativa Sociale, Selene – Reliable. Responsible.
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Di seguito il programma completo.
MERCOLEDÌ 29 OTTOBRE
Palazzo Boccella, Capannori
10:30 / 11:30 – Perché è essenziale riconoscere il valore della risorsa culturale africana in ambito artistico e non solo.
Modera Roberto Valussi, giornalista di Nigrizia.
Con interventi di:
- Giordano Del Chiaro, sindaco di Capannori
- Benvenuto e saluti istituzionali
- Roberto Castello – coreografo, curatore del convegno
- Perché siamo qui: accenni sulle ragioni del convegno e sullo sguardo di Carlo Piaggia, l’esploratore sui generis di Capannori, come punto di partenza per una critica alla cooperazione culturale tra Italia e Africa
- Luca Menesini – membro del Comitato europeo delle regioni e Consigliere provinciale di Lucca
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- L’attualità di Carlo Piaggia
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- Ayoko Mensah – curatrice e giornalista, già programmatrice della rassegna artistica Afropolitan a Bruxelles
- Come i residui della mentalità coloniale influenzano la selezione europea di opere artistiche africane
- Alessandro Romanini – docente all’Accademia di Belle Arti di Carrara e curatore di arte contemporanea
- Dalla Biennale di Venezia alle gallerie di provincia: le dinamiche del mercato italiano nel rapporto alle creazioni africane
- Alli Hajarat – fondatrice del QDance Center Lagos, programmatrice e produttrice
- Produrre arte da un paese africano e rapportarsi con le dinamiche del compratore / committente europeo
- Emanuele Cabasino – esperto Team Cultura & Sviluppo all’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS)
- La valorizzazione dello scambio nella collaborazione in corso tra musei africani e italiani
11:30 / 13:00 – apertura dibattito alla platea
Palazzo Boccella, Capannori
14:30 / 15.00 – Esplorare la percezione della cooperazione culturale italo-africana da parte africana
Modera Roberto Castello.
Con interventi di:
- Sello Pesa – coreografo, insegnante e direttore artistico del collettivo di danza Ntsoana Contemporary Dance Theatre
- Riflessioni su anni di tour svolti fuori dall’Africa con i suoi spettacoli creati in Sudafrica.
- Alli Hajarat – fondatrice del QDance Center Lagos e programmatrice
- Dinamiche di assimilazione determinate dalla disparità economica, dei sistemi educativi, dell’uso delle lingue coloniali e delle dinamiche del sistema dell’arte
- Maurizio Bungaro – ex diplomatico con più di vent’anni di esperienza in Africa subsahariana
- Problemi e limiti del sistema istituzionale italiano a rapportarsi con le realtà artistiche africane.
15:00 / 17:00 – apertura dibattito alla platea
SPAM! – rete per le arti contemporanee, Porcari
dalle 19:00
Serata inaugurale della stagione autunnale 2025 di ALDES e presentazione dei tre brevi assoli coreografici che compongono il progetto BAMBU 2025:
- Un voyage autour de mon nombril di Julie Iarisoa (Madagascar),
- Chute perpétuelle di Aziz Zoundi (Burkina Faso),
- Nakatša go rwešwa di Humphrey Maleka (Sudafrica).
GIOVEDÌ 30 OTTOBRE
Palazzo Boccella, Capannori
10:30 / 13:00 – L’esempio di BAMBU
Sessione di lavoro organizzativa aperta al pubblico con la presenza di danzatori/trici e coreografi/e che hanno collaborato all’edizione corrente di BAMBU. Il fine è definire una metodologia operativa condivisa in vista delle prossime edizioni di BAMBU, come tentativo di mettere in pratica le idee discusse in sede di convegno.
Tavola rotonda con i/le presenti, moderata da Roberto Castello.
Palazzo Boccella, Loc. San Gennaro, Capannori
14:30 / 17:00 – La nuova cooperazione culturale tra Italia e Africa messa su carta: Discussione di un documento di sintesi che capitalizzi le riflessioni emerse dal convegno. Con l’ambizione di creare un punto di partenza per una nuova etica responsabile della cooperazione culturale tra Italia e Africa.
Tavola rotonda con i/le presenti, moderata da Brando Ricci, giornalista di Nigrizia
Cinema Teatro Artè, Capannori
21:00 / 22:30 – La cooperazione culturale: uno strumento per salvare il mondo
Concludiamo con una restituzione dei lavori del convegno alla cittadinanza. Sullo sfondo, l’invito ad aprirsi ad altre prospettive e visioni del mondo. Una postura utile tanto per la cooperazione culturale quanto per la critica al modello socio-economico occidentale, assai poco incline a preservare la biodiversità ambientale e culturale del pianeta.
Ad aprire la serata, in anteprima regionale, dopo il debutto al Visavì Festival di Gorizia, la performance Cheza di e con Ernesto Aleixo (danza) e Marco Martinelli (batteria).
Saluti istituzionali di: Giordano Del Chiaro, sindaco di Capannori
Modera Roberto Valussi
Con gli interventi di:
Ayoko Mensah
Alli Hajarat
Sello Pesa
Roberto Castello