Come le politiche di Trump stanno rimodellando la salute globale e gli aiuti umanitari
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Medici senza Frontiere evidenzia il vero scopo dei tagli fatti nel 2025: la pretesa di promuovere i propri interessi e il proprio guadagno, a spese della popolazione
Come le politiche di Trump stanno rimodellando la salute globale e gli aiuti umanitari
22 Gennaio 2026
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 5 minuti

«Il mondo è ancora sotto shock per i tagli agli aiuti posti in atto da un anno a questa parte da Trump e dalla sua amministrazione, intenzionata a rimodellare la sanità e l’assistenza umanitaria globale» ha affermato Mihir Mankad, responsabile di Medici senza Frontiere (MSF) USA per l’advocacy e le politiche per la salute globale. «Ma appare chiaro che dopo questo primo colpo assestato alla tradizionale politica di assistenza, i paesi colpiti soffriranno conseguenze ancor più devastanti».

Come denunciato da molti organismi, la politica di Trump in questo campo ha sconvolto i programmi sanitari e umanitari di numerose organizzazioni delle Nazioni Unite e altri organismi non governativi di assistenza in tutto il mondo, provocando una gravissima riduzione della cooperazione e della solidarietà globale nell’ambito della salute.

Migliaia di cliniche hanno chiuso i battenti. Interi container di farmaci salvavita sono rimasti bloccati nei porti. Migliaia di operatori sanitari hanno perso il lavoro e i costi umani sono stati catastrofici.

Gli operatori sanitari di MSF, organizzazione che non accetta finanziamenti dagli USA, è stata ovunque testimone del prezzo pagato da intere popolazioni povere a causa della politica statunitense.

«Fornire assistenza umanitaria di base, combattere le epidemie, la malnutrizione e le malattie prevenibili con i vaccini e sostenere le comunità più emarginate del mondo sono cause meritevoli – ha sottolineato Mankad – e venire meno a questo impegno, tradisce il principio fondamentale di solidarietà riguardo alla salute globale portato avanti dalle passate amministrazioni USA».

L’Africa ha subìto le conseguenze più devastanti di questa inedita e disumana politica trumpiana. In Somalia, ad esempio, l’interruzione degli aiuti ha causato per molti mesi il blocco delle spedizioni di latte terapeutico ed è aumentato doppiamente tra il 2024 e il 2025 il numero di bambini gravemente malnutriti ricoverati nelle strutture gestite, tra gli altri, da MFS.

Nell’ospedale regionale di Baidoa Bay in effetti, dichiara MSF, i decessi tra i bambini gravemente malnutriti sono aumentati del 44% nella prima metà del 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024.

Quanto al Sud Sudan, i tagli ai finanziamenti hanno costretto in giugno 2025 un’organizzazione umanitaria in un ospedale del distretto di Renk, a interrompere il supporto economico a 54 membri del personale ospedaliero, provocando gravi lacune nell’assistenza alla maternità.

Il reparto pediatrico dell’ospedale, gestito da MSF, ha registrato un aumento dei casi neonatali critici, per la mancanza di un’adeguata igiene e di misure di prevenzione e controllo delle infezioni.

Nella Repubblica democratica del Congo, d’altro lato, lo smantellamento di USAID ha portato alla cancellazione di un ordine di 100mila kit post-stupro, che includevano farmaci per la prevenzione dell’HIV-Aids e di altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Molti organismi presenti in Rd Congo hanno denunciato livelli estremamente elevati di violenza sessuale in questi anni di conflitto nell’est del paese e MSF ha fornito assistenza a 28mila donne stuprate solo nella prima metà del 2025.

Si tratta di tre esempi tra gli innumerevoli altri verificatisi in un solo anno.

Lo stravolgimento operato da Trump, al di là della riduzione di finanziamenti, rivela in realtà il suo reale obiettivo: porre in atto un piano denominato Strategia per la Salute Globale “America First”, fondato su accordi bilaterali tra USA e governi che beneficiano di assistenza sanitaria estera dagli Stati Uniti.

 Accordi basati su negoziati a porte chiuse, che rifiutano qualsiasi contributo della società civile o delle comunità la cui salute e il cui benessere sono maggiormente a rischio.

«Il doppio gioco degli USA – secondo Mankad – è provato dal fatto che per i funzionari del Dipartimento di stato americano l’assistenza sanitaria globale è subordinata in realtà alla loro volontà di raggiungere un accordo sullo sfruttamento dei minerali».

Sta emergendo ora con chiarezza il vero scopo dei tagli fatti da Trump nel 2025 con la devastazione operata, la pretesa cioè di promuovere i propri interessi e il proprio guadagno, condizionando il mondo intero anche su temi vitali quali gli ambiti della salute e dell’assistenza umanitaria.

Campo libero per l’AI (made in Usa)

Ma i tagli voluti da Trump potrebbero lasciare più spazio anche al mondo privato statunitense. Questa settimana, durante l’incontro annuale della fondazione World Economic Forum a Davos, in Svizzera, il magnate e filantropo Bill Gates ha annunciato una partnership da 50 milioni di dollari con la società OpenAI, una dei leader mondiali nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

L’obiettivo di Horizon1000,  questo il nome dell’iniziativa, è sostenere i leader africani nella promozione della tecnologia di IA in ambito sanitario. I 50 milioni di dollari promessi dalla fondazione di Gates e da OpenAi verranno impiegati per “finanziamenti, tecnologia e supporto tecnico”, con l’obiettivo di sostenere con sistemi di intelligenza artificiale “1.000 cliniche di assistenza primaria e le comunità circostanti entro il 2028”. 

Le strutture sanitarie primarie sono quelle dove si svolge il primo contatto tra le comunità e il sistema sanitario. Secondo quanto afferma OpenAi, “gli strumenti di intelligenza artificiale possono aiutare gli operatori sanitari in prima linea a destreggiarsi tra linee guida complesse e ridurre gli oneri amministrativi, consentendo ai medici di dedicare più tempo all’assistenza”.

Horizon1000 prenderà il via in Rwanda, una paese tra i più all’avanguardia nell’utilizzo dell’IA in Africa.  

La Gates Foundation finanzia decine di progetti nel campo della salute in Africa, a partire dalla prevenzione di Hiv/Aids e tubercolosi. I tagli agli aiuti imposti dall’amministrazione Trump sembrano poter fornire nuove opportunità di investimenti. A citare il ruolo delle misure della Casa bianca contro la cooperazione internazionale è stato del resto lo stesso Gates, in un’intervista all’agenzia Reuters

«Grazie all’innovazione e all’intelligenza artificiale, credo che potremo tornare sulla buona strada», ha affermato Gates in riferimento agli effetti prodotti dai tagli. 

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