L'ARIA CHE TIRA – GENNAIO 2020
Gianni Silvestrini

Sarà molto difficile raggiungere l’obbiettivo delle Nazioni Unite di garantire l’accesso all’energia elettrica a tutta la popolazione mondiale entro il 2030. In effetti, i risultati si iniziano a vedere, se è vero che tra il 2010 e il 2018 la popolazione senza elettricità è scesa, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, da 1,2 miliardi a 860 milioni.

Ma questi risultati sono molto diseguali geograficamente. Ci sono, infatti, diverse realtà positive. l’India è riuscita a far uscire dall’isolamento energetico a un ritmo di 30 milioni di persone all’anno. In Kenya, invece, la quota di popolazione con accesso all’elettricità è passata dal 18% nel 2007 al 73% nel 2017.

In effetti, la rapida riduzione dei prezzi del fotovoltaico e delle batterie facilita la diffusione del solare, ma la strada per garantire l’accesso all’energia a tutti è ancora lunga e agli attuali ritmi sembra difficile raggiungere l’obbiettivo previsto per la fine del prossimo decennio.

In particolare, la situazione dei paesi dell’Africa subsahariana è molto diversificata. Con le attuali politiche, la popolazione con accesso all’elettricità raddoppierebbe nel 2030, ma la percentuale con accesso all’energia passerebbe solo dall’attuale 45% al 65% visto l’aumento previsto della popolazione.

È evidente che in questi paesi occorre un cambio di marcia sia da parte dei governi che delle varie agenzie, associazioni e società che intervengono.

Tra le tante esperienze interessanti ne voglio citare una, quella di Solarcentury, una società creata nel 1998 da Jeremy Leggett, passato dall’impegno in Greenpeace a quello imprenditoriale nel mondo delle rinnovabili. Solarcentury è diventata rapidamente la società leader nella diffusione del fotovoltaico negli UK per poi espandersi in molti altri paesi.

Nel 2006 Leggett ha fondato SolarAid con la missione di portare l’elettricità solare in Africa e di impegnarsi contro il cambiamento climatico. Nell’agosto 2019 ha festeggiato il raggiungimento di 2 milioni di lampade solari fornite in grado di dare la luce a dieci milioni di persone, consentendo risparmi di oltre 300 milioni di euro grazie alla eliminazione dell’inquinante kerosene. E un aspetto interessante è il fatto che Solarcentury ceda ogni anno il 5% dei suoi profitti a SolarAid per accelerare la diffusione delle lampade solari.

Elettricità
Dal 2013 il numero di africani senza elettricità è passato da 610 milioni a 595 milioni. Kenya, Rwanda ed Etiopia si sono comportati particolarmente bene. Ma secondo i dati dell’Aie, nel 2030 ancora 530 milioni di africani non avranno accesso all’elettricità.