MIGRARE IN AFRICA – DOSSIER SETTEMBRE 2018

Mentre Roma chiude i porti alle navi del Mediterraneo e irrigidisce le procedure per l’ottenimento dei visti, sempre più giovani del nostro paese guardano al continente come a un territorio delle opportunità.

«Quattro o cinque anni fa, quando dicevo che mi sarei trasferito in Ghana, in molti in Italia mi ridevano dietro; pensavano che fossi impazzito. Oggi non faccio che ricevere chiamate e messaggi da persone e, soprattutto, da aziende che mi chiedono consigli per venire a lavorare qui». Marco Casano, dall’altra parte del telefono, interrompe per un attimo il suo lungo racconto, condito da un accento che tradisce le sue origini palermitane.

In sottofondo si sentono rumori. «Scusa, ma sono in cantiere. Stiamo facendo una gettata di calcestruzzo per i marciapiedi», risponde prima di lasciarsi andare in una sonora risata. Davanti agli occhi del giovane ingegnere, 36 anni, in Ghana dal 2014, proseguono i lavori per la realizzazione di un’autostrada che unirà Tema, città alle porte della capitale Accra, con Akosombo 300 km più a nordest.

«L’obiettivo del governo è rafforzare i collegamenti verso il Burkina Faso, così da garantire alla capitale Ouagadougou l’accesso al mare e, allo stesso tempo, potenziare i porti ghaneani ? spiega il giovane ?. La presenza degli italiani nel paese ha origini lontane – prosegue Casano – ma negli ultimi anni la crescita economica del 7-8% l’anno, unita alla stabilità politica, hanno fatto del Ghana e, in particolare, di Accra, una delle zone più interessanti del continente dove investire».

Ed è proprio alle aziende nostrane interessate ad affacciarsi su questo nuovo mercato che Casano offre i suoi servizi tramite una società di consulenza fondata in loco: «Sono arrivato qui dopo aver lavorato in Italia per 7 anni, con alcune esperienze anche in Cina e negli Emirati Arabi e sono rimasto subito affascinato dal dinamismo di Accra, dalla voglia che tutti hanno di creare qualcosa, di buttarsi in progetti imprenditoriali. Finito il lavoro per cui ero arrivato, ho subito cercato di capire come avrei potuto restare. E ci sono riuscito».

Numeri in crescita

Oggi Marco è uno dei 714 italiani registrati all’anagrafe consolare dell’ambasciata di Accra. Il dato è tratto dal Rapporto 2017 del ministero per gli affari esteri e la cooperazione internazionale che, ogni anno, offre una fotografia della presenza degli italiani all’estero. Dati sicuramente sottostimati rispetto alle reali presenze: «Ne ho avuto la conferma – precisa Casano – in occasione della… 

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Nella foto: Christian Gaspari, ha ceduto un ristorante ad Albissola (SV) per costruire un residence in stile afro-contemporaneo e lanciarsi nell’importazione di generi alimentari e vini italiani in Senegal.